In esame il rendimento stagionale: in quale categoria finiranno i biancazzurri?
Con il campionato finito e i tentativi di metabolizzare la retrocessione ancora in corso, i discorsi sulla Spal non si esauriscono mai: al bar, in piazza e adesso anche sotto lāombrellone la squadra estense ĆØ il principale argomento delle conservazioni dei tifosi biancazzurri, anche quando dalla societĆ non traspaiono movimenti e sembra che tutto taccia (come sta accadendo ultimamente). I giocatori, per quel che ne sappiamo, stanno continuando i loro allenamenti a giochi finiti āper punizioneā e proprio sulla rosa biancazzurra ĆØ il momento di aprire il processo. Per rendere le cose più interessanti e piacevoli, i calciatori non riceveranno singolarmente un voto, bensƬ verranno classificati allāinterno di una categoria che verrĆ poi analizzata: nel lessico videoludico, questa particolare lista prende il nome di ātier listā.
Senza infamia e senza lode ĆØ la categoria di quei giocatori dalla prestazione senza troppi difetti ma anche senza qualitĆ degne di nota; coloro che non hanno brillato, ma che in fondo un’altra possibilitĆ gliela si potrebbe anche ridare. Quando si parla di rendimenti mediocri viene in mente Celia: il terzino sinistro ex Alessandria ha il merito di aver segnato 4 reti, tuttavia spesso si ĆØ dimostrato non all’altezza della categoria, da qui la necessitĆ di alternarlo con Tripaldelli. Carente in fase difensiva, non sempre dentro il gioco e impreciso negli sviluppi di manovra, sarĆ un buon titolare in serie C, categoria che sembra più alla sua portata. Dal lato opposto del campo c’ĆØ Lollo Dickmann: anch’egli ha siglato 4 gol e, a differenza del compagno, si ĆØ fatto trovare più pronto nel corso del campionato tant’ĆØ che ha collezionato 3.101 minuti (terzo giocatore della Spal per minutaggio). Ha ereditato la fascia da capitano alla partenza di Esposito, tuttavia gli ĆØ mancata l’attitudine da leader e trascinatore, specialmente alle battute finali quando ve n’era più bisogno.
Segue il trittico difensivo Peda–Dalle Mura–Arena. I centrali sono stati utilizzati in maniera differente dai vari tecnici che si sono avvicendati sulla panchina biancazzurra e hanno risposto al più in maniera positiva nonostante l’inesperienza dettata dalla giovane etĆ . A proposito, diverse sono state le critiche durante la stagione sul loro impiego (soprattuto al momento della difesa a 3 di De Rossi costituita da giocatori ancora “teneri”) perchĆ© incapaci di garantire soliditĆ e maturitĆ . Dalle Mura rientrerĆ alla Fiorentina, ma gli altri due (soprattutto Arena) sono una buona base su cui fondare la retroguardia, in particolare se Meccariello verrĆ ceduto, e in serie C avranno modo di fare gavetta.
Una pedina importante caduta prima del previsto ĆØ stato Valzania. Giocatore fondamentale nello scacchiere biancazzurro a cucire il gioco in mezzo al campo grazie allo strapotere fisico e alle corse instancabili, il centrocampista di proprietĆ della Cremonese ha subito un infortunio al legamento crociato che l’ha costretto a saltare le ultime significative 12 partite. Un combattente come lui avrebbe fatto comodo per l’ultimo assalto alla salvezza. Tristemente note le sue vicende da difensore centrale, ma purtroppo in quella posizione non ci si ĆØ messo da solo.


