L’ex Giani: “La Spal è chiamata a disputare un campionato di vertice”

RdC – Il capitano della doppia promozione ha parlato dell’ex compagno Antenucci: “Ha la personalità per riportare lo spirito di appartenenza ai colori biancazzurri che manca”

Capitano della doppia promozione dalla C alla A, in biancazzurro da gennaio 2014 a giugno 2017 con 106 presenze, Nicolas Giani – oggi proprietario di una società di management nel campo dell’arte – ha commentato il ritorno a Ferrara dell’ex compagno Antenucci ai microfoni de Il Resto del Carlino: «Mirco non è un giocatore qualsiasi, specialmente per la Spal. Innanzitutto è un atleta che ha dimostrato di poter segnare con continuità in tutte le categorie, tanto che nell’ultima stagione spesso ha fatto la differenza in serie B. Inoltre, ha uno spessore umano superiore alla media, nonché la personalità necessaria per riportare nello spogliatoio quello spirito di appartenenza ai colori biancazzurri che manca da qualche anno».

Il Lupo di Roccavivara è indubbiamente l’elemento che può riaccendere l’entusiasmo della città e dei tifosi. L’unica perplessità riguarda l’età perché Ante7 spegnerà 39 candeline il prossimo 8 settembre ma Giani non ci sta: «Purtroppo negli ultimi anni nel mondo del calcio si tende a dare più peso alla carta d’identità che alle prestazioni, un malcostume che davvero non capisco. Anche perché alla fine è sempre il campo il giudice supremo. Stando poi alle foto e alle immagini che circolano, Antenucci si è presentato in forma smagliante».

Il difensore centrale classe ’86, che ha appeso gli scarpini al chiodo dopo l’ultima stagione in serie D a Desenzano, ha analizzato il prossimo campionato di serie C: «È una categoria diversa dalla cadetteria, che nasconde delle insidie ma nella quale naturalmente la Spal sarà chiamata a disputare un campionato di vertice. Non bisogna dare nulla per scontato in serie C, e guai a pensare che si vinca attraverso i nomi di spicco. A volte le partite si trasformano vere e proprie battaglie, spesso sono brutte, sporche e cattive, ma le squadre forti alla fine riescono a spuntarla. Bisogna fare punti anche nelle giornate storte, e sarà fondamentale che il Mazza torni ad essere il fortino inespugnabile di qualche anno fa».

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2 anni fa

Speriamo che risponda

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2 anni fa

Caro Giani, per fare un campionato di vertice servono calciatori di qualità, per il momento non ne vedo, ti ricordo che tachipirina aveva promesso la serie A in due anni, forse non conosce bene l’alfabeto italiano! Per adesso è arrivato un’ottimo direttore d’orchestra, ma sai bene che servono degli ottimi suonatori….altrimenti la musica risulta stonata, e noi a Ferrara lo sappiamo bene.

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