Spal, parla Fusco: “Cambiare allenatore è una sconfitta, oggi soprattutto mia”

"Abbiamo scelto Colucci che è un lavoratore, ha entusiasmo e conosce la categoria"

Alla presentazione del nuovo allenatore Leonardo Colucci era presente anche il direttore dell’area tecnica Filippo Fusco, che non si è sottratto alle responsabilità e ha parlato così della decisione presa sull’esonero di Di Carlo: “Cambiare allenatore è sempre difficile, soprattutto se si ha avuto a che fare con una persona come Mimmo che aveva accettato questa sfida con grande entusiasmo e voglia. A volte, però, il nostro ruolo è ingrato, ma è frutto della responsabilità. Cambiare allenatore è una sconfitta e oggi la sconfitta è soprattutto mia, però, ripeto, abbiamo una responsabilità importante e una situazione difficile da cui si doveva uscire. Abbiamo scelto Leo perché è un lavoratore, ha entusiasmo, conosce la categoria, ha sempre dato un’impronta chiara alle sue squadre dal punto di vista tattico, è un malato di calcio come lo siamo noi, e sono sicuro che le sue competenze daranno un’identità ad una squadra che ha dei valori e di conseguenza arriveranno poi anche i risultati”.

Tornando all’esonero, Fusco non ne fa solo una questione legata ai pochi punti, ma anche e soprattutto al gioco ed alla crescita di squadra che latitavano: “La decisione presa non è legata solo ai risultati, ma al fatto che stavamo andando in una direzione che non era quella auspicata all’inizio. In queste prime giornate non ho visto una crescita, ma una regressione. Le ragioni le abbiamo analizzate dentro lo spogliatoio, con il Direttore Generale e con Emanuele Righi, perché prima di prendere delle decisioni così forti, ovviamente, ci si deve fare delle domande e ce le siamo fatte. Questa è una squadra di qualità e ha bisogno di giocare in un certo modo. Con Di Carlo ci siamo riusciti solo a tratti, non lo abbiamo fatto con costanza e questo ha determinato i risultati. Tanti allenatori avevano dato disponibilità a venire alla Spal, ma Colucci è stata la prima scelta perché crediamo che la sua conoscenza dei giocatori della Spal, della categoria, oltre alla sua esperienza con i giovani saprà trasmettere la giusta mentalità per valorizzare sia i giocatori di talento, che quelli di qualità e i giovani.”

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2 anni fa

Se è una sconfitta sua se ne poteva andare pure lui visto che ha fallito tutte le scelte

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2 anni fa

Per il momento Fusco non ne ha azzeccata una..

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2 anni fa

La sconfitta è degli sportivi ferraresi, che grazie a degli incompetenti come te, e ad altri che ti hanno preceduto, dobbiamo mandare giù quintali di rospi. Se il presidente non vuole spendere per acquistare calciatori veri”e non delle patacche”può anche tornare da dove è venuto. Sarà un’impresa salvare la categoria!

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