Un calcio approssimativo: è questa l’idea che Marco Scianò, ex direttore generale del Piacenza, ha espresso ai microfoni di TuttoC.com parlando del campionato di serie C.
Una visione, la sua, motivata soprattutto dai tanti esoneri che hanno caratterizzato i primi mesi della stagione e che, purtroppo, non hanno risparmiato la Spal, sulla cui panchina Colucci ha avvicendato Di Carlo.
“Tra i gironi B, C e D c’è poca differenza di pensiero e vedute – ha detto Scianò –. A mio avviso la cosa è molto grave in quanto si dà l’immagine di un calcio approssimativo e poco riflessivo sia quando si scelgono gli allenatori sia quando si devono valutare nel loro operato. In questo penso proprio che il calcio italiano sia diventato troppo superficiale”.
Solo nel girone B, quello in cui militano i biancoazzurri, sono stati ben 6 gli esoneri fino a questo momento. Scianò ha provato a dare una sua personalissima ricetta: “Personalmente vorrei allenatori che si leghino al club e viceversa per un lasso di tempo lungo e solido, dove entrambi sposino l’anima del club e della piazza. Questo però dovrebbe accadere per davvero e non solo con i proclami iniziali. Un po’ come accadeva anni e anni fa”.


