All’interno del progetto “Scuola biancoazzurra” il capitano della Spal Mirco Antenucci ha parlato agli studenti agli studenti della II S dell’istituto “Luigi Einaudi” di Ferrara, impegnati nell’indirizzo per la sanità e l’assistenza sociale con curvatura sport ed inclusione.
Una singolare intervista in cui Antenucci ha risposto ad alcune domande fatte dai ragazzi ed, in particolare, dal giovane spallino Gabriele Desiderato, che frequenta proprio quell’istituto. Il punto centrale dell’intervento del capitano è stata la volontà di spronare i ragazzi ad impegnarsi nello studio, cercando di far combaciare scuola e sport: “Sono due ambiti che devono conciliare, perchè riuscire nel calcio non è semplice ed è quindi fondamentale avere una strada ulteriore. Ecco perchè consiglio a chi studia e fa sport di impegnarsi al massimo in entrambi”.
Per la ricetta del successo, poi, Antenucci ha provato a dare alcuni ingredienti: “Per arrivare a certi livelli ci vogliono determinazione e talento, ma anche grinta, voglia di mettersi in discussione e tanta volontò. Quando arrivano dei ragazzi giovani in prima squadra solitamente tocca a me dargli una mano, vista la mia esperienza, e quello che cerco di fargli capire è l’importanza dell’allenamento, che non va mai sprecato se si vuole arrivare in alto”.
Infine un commento sul suo rapporto con la città e, in particolare, con la tifoseria biancoazzurra: “Il pubblico ferrarese è un qualcosa di straordinario, sono legatissimo a tutto l’ambiente e l’ho amato sin dal mio primo giorno. Ricordo ancora quando con la maglia del Bari sono venuto a Ferrara ricevendo affetto e applausi da tutta la curva. Ecco perchè ritengo davvero un onore essere il capitano della Spal“.



pensa a segnare quando uno è finito deve avere il coraggio di mollare……..
Ma lascia lì con questa propaganda pensa a segnare
Mirco sei laureato Psicologo…vedi i problemi che hanno i tuoi compagni….
Grande Mirko 🤗💪
Sai quanto gliene frega ai giovani di Antonucci…???? a loro basta avere il cellulare ed il trap da ascoltare….