“La Spal forse è stata la squadra in cui ho fatto un po’ più fatica”: parole di Marco Borriello, attaccante giramondo attualmente in Spagna nella doppia veste di ambasciatore e di direttore sportivo dell’Ibiza.
Tra le sue tante peregrinazioni anche una stagione a Ferrara, quella 2017-2018, dopo il trionfale campionato di Cagliari chiuso con 20 reti ed il titolo di capocannoniere. Alla Spal, però, le cose non sono andate come avrebbero dovuto: subito a segno all’esordio contro l’Udinese in cui ha anche eguagliato il record di Nicola Amoruso (avendo segnato in massima serie per 12 squadre diverse), il resto della stagione è stato davvero difficile, con nessun’altra marcatura in 15 apparizioni e tante polemiche con la tifoseria, fino all’annuncio della rescissione consensuale del contratto.
In un’intervista rilasciata a Radio Serie A TV Borriello è tornato sulla sua esperienza a Ferrara: “Non c’è una squadra con la quale non ho ricordi, perché in ogni club ho messo l’anima e mi sono comportato allo stesso modo in ogni squadra. Io vivevo per il calcio a differenza di quello che si poteva pensare. Alla Spal, però, ho fatto fatica: ho avuto problemi al polpaccio e venni accusato di non avere voglia; questo mi fece soffrire. A fine carriera trovarsi i tifosi che ti minacciano fuori dallo spogliatoio non è bello”.



Ma pensat chi sia tut mat a frara
Mai bagna’.gnanc la canottiera.
Pensavi più a chiavare che a fare goal a Borriello 🤣🤣 a Ferrara hai fatto pena