Dopo quattro mesi Domenico Di Carlo è tornato al timone della Spal. La sua avventura bis a Ferrara è ricominciata lunedì scorso ed oggi, alla vigilia del delicatissimo match contro la Recanatese, il mister laziale si è mostrato alla stampa nella conferenza pre gara, mostrando grande voglia e determinazione.
“Lo spirito è molto positivo da parte mia, ringrazio la società che mi ha ridato fiducia concedendomi la possibilità di riscattarmi insieme ai miei giocatori. Ho parlato con il Presidente diverse volte e lo stesso ho fatto con tutte le componenti societarie, ho trovato grandissimo supporto da parte di tutti e si è ricreato subito un buon clima. Anche la squadra che ritrovo ha molta più qualità e vorrei finire bene il percorso che avevo iniziato. Sono motivatissimo, concentrato e fiducioso, anche se sappiamo che dobbiamo lavorare tanto per far si che si possa uscire da questa situazione il prima possibile”.
Questioni tecnico-tattiche a parte, Di Carlo ha dovuto e drovrà lavorare molto sull’aspetto psicologico, visto che la squadra ha il morale a pezzi dopo le tre sconfitte consecutive ed il secondo esonero dell’allenatore in stagione: “Io sono il condottiero e devo essere il primo a trasferire l’atteggiamento giusto ai ragazzi. Oggi sto chiedendo più coraggio e gioco e già da domani voglio vederli in campo insieme alla determinazione, che è quella che ci vuole per vincere le partite. Come ho sempre detto siamo noi tutti a dover trascinare i tifosi e voglio vedere una squadra che gioca di più e con più coraggio, una squadra che vuole andare a prendersi i tre punti fino al novantacinquesimo stando sempre in partita, in ogni momento. L’aspetto mentale è importantissimo e per questa squadra lo è ancora di più. In settimana mi sono concentrato soprattutto su questo: dobbiamo vincere i duelli ed avere coraggio, perché poi abbiamo anche la qualità dalla nostra. Dobbiamo dare fiducia ai giocatori, alla squadra e così i risultati arriveranno. Chiaramente siamo in difficoltà, ma è nelle difficoltà che si trovano le opportunità e domani sarà una partita che dovremo provare a vincere in tutte le maniere, essendo aggressivi quando ci sarà da esserlo e difendendo con l’osso in bocca quando dovremo farlo”.
Chiusura guardando al passato, che sia per lui che per la squadra avrebbe dovuto essere molto diverso: “Farei qualcosa di diverso? Guardando al passato oggi ci faremmo del male tutti. Volevamo che le cose andassero diversamente, all’inizio avevo chiesto di avere pazienza perché la squadra era giovane e nuova, ma ripeto oggi resettiamo tutto. Sono qua con la voglia di riprendere il percorso iniziato e dimostrare a tutti che questa squadra è migliore. Il passato va messo alle spalle, da questo momento conta solo il domani e il futuro della Spal. Io nella Spal ci credo, ci credevo ieri e ci credo oggi”.


