Archiviato il campionato con la salvezza conquistata e l’undicesimo posto finale, si apre ora inevitabilmente il periodo dei rimpianti per quello che poteva essere e non è stato. I tifosi, delusi da un’altra stagione non certo all’altezza delle aspettative e delle previsioni di inizio torneo, si pongono tante domande, nella speranza che si possa imparare dagli errori per non ripeterli in futuro.
Cosa sarebbe successo se si fosse avuta più pazienza con Di Carlo anzichè esonerarlo già a inizio ottobre? E se, al contrario, la società non avesse aspettato così tanto prima di sollevare dall’incarico mister Colucci dopo diverse partite davvero imbarazzanti? Come si sarebbe piazzata la Spal se non avesse avuto così tanti infortuni, specialmente nel reparto offensivo, che non hanno quasi mai permesso di trovare un undici titolare stabile?
Certo è che, con i “se” non si va da nessuna parte, ma pensare che dal ritorno di Di Carlo in poi, la Spal ha decisamente cambiato marcia fino a portarsi ad un solo punto dai play-off, autorizza a pensare che le cose sarebbero potute andare in modo diverso se fossero state gestite meglio.
Inutile, però, recriminare e dar spazio ai soli rimpianti; quello che è importante è iniziare fin da subito a pianificare la nuova stagione nella speranza di riportare i biancoazzurri ai livelli che meritano la città e la tifoseria.


