Mirco Antenucci è andato in gol nell’amichevole contro Forlì, dimostrando che, nonostante un anno in più, il suo contributo alla causa è sempre importante. Il capitano della Spal ha parlato nella conferenza stampa post gara. Ecco le sue parole riportate da Estense.com: “L’importante è prepararsi al campionato, trovare un’identità di gioco e la forma fisica per fare le prestazioni. Far gol fa sempre bene, è normale: ma per quanto mi riguarda devo correre e fare gol, aiutando i miei compagni. Ho un ruolo di responsabilità, e ho cercato di inculcare una cultura del lavoro nei ragazzi e loro su questo mi hanno sempre seguito, anche se i risultati dello scorso anno sono stati deficitari. Devo dare sempre il massimo, come ho sempre fatto negli ultimi ventidue anni”.
“Dossena è un grande lavoratore, ha subito puntato sull’aspetto tattico, e sulle sue idee, ci sprona ogni giorno. Con il cambiamento si ha meno tempo per fare il meglio, ma noi ci stiamo provando, pur con fatica nelle prime uscite, con nuove idee di gioco e i carichi di lavoro”.
“Conosco bene i tifosi, e non mi sorprende questo entusiasmo a prescindere dal risultato. È stata la nostra forza e dovrà esserlo questa stagione. I nuovi avvertono subito di essere in una piazza speciale: dovremo essere bravi con i risultati a trascinare i nostri tifosi”.
“Ho continuato per non lasciare qualcosa a metà. L’anno scorso le cose non sono andate come volevamo: ma ho fatto una promessa a questa città. Mi sento un ferrarese, a tutti gli effetti, e lotterò fino alla morte per regalare una gioia a questi tifosi. Questa è la motivazione che mi spinge. Mi sento benissimo, ho tanta voglia, e mi immagino una stagione speciale: lo spero per me e soprattutto per Ferrara”.


