Il calcio italiano è stato sorpreso dalla brillante prestazione di Nicolò Savona, che ha esordito da titolare in Serie A con la Juventus, segnando un gol che ha subito catturato l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori. Savona, terzino destro classe 2003, ha un passato nelle giovanili della SPAL, dove ha affinato il suo talento e ha iniziato a farsi notare.
La stagione 2020-21 fu decisiva per Savona, che allora giocava nella SPAL Primavera sotto la guida di mister Scurto. Il settore giovanile biancazzurro, all’epoca diretto da Ruggero Ludergnani e con Giacomo Laurino come responsabile scouting, ha contribuito a far crescere una generazione di giovani promesse. Laurino, ora direttore sportivo del Desenzano in Serie D, ha ricordato quel periodo al Resto del Carlino: “Savona non era un predestinato, ma si distingueva per la sua serietà e dedizione. Era un ragazzo taciturno e ancora fisicamente esile, ma con doti tecniche evidenti”.
La Juventus lo cedette alla SPAL in prestito secco, un chiaro segnale della fiducia che il club bianconero riponeva in lui. Sebbene inizialmente Savona avesse dovuto fare i conti con la concorrenza di Iskra, che aveva già debuttato in Serie A, nella seconda parte della stagione il giovane terzino riuscì a trovare più spazio e a dimostrare il suo valore.
Il talento che emergeva in quella squadra era notevole, come ricorda Laurino: “La formazione titolare era pazzesca: da Galeotti in porta a Seck, Moro e Cuellar in attacco, passando per un centrocampo solido con Ellertsson, Zanchetta e Attys. Praticamente mezza squadra oggi gioca tra Serie A e B”.
Savona ha proseguito il suo percorso di crescita nella Juventus Next Gen, fino a conquistare l’opportunità di esordire con la prima squadra in Serie A. La sua storia, da giovane promessa nelle giovanili della SPAL a giocatore affermato in uno dei club più prestigiosi d’Italia, è un esempio di come il duro lavoro e la perseveranza possano portare a grandi risultati.


