La cessione di Andrea La Mantia rappresenta una delle questioni più complesse e decisive del mercato per la SPAL. Il direttore sportivo Casella si è trovato ad affrontare una situazione intricata, in cui molti club hanno mostrato interesse per l’attaccante, ma pochi sono stati disposti a discutere seriamente a causa del suo ingaggio elevato. Lo riporta l’edizione odierna del Resto del Carlino.
La Mantia ha un contratto fino al 30 giugno 2025, ma il suo stipendio spaventa anche i club di Serie B. Con la deadline di mercato che si avvicina, la SPAL ha dovuto inventarsi una strategia per risolvere il problema. La soluzione proposta dal club di via Copparo prevede un prolungamento del contratto di La Mantia per un’ulteriore stagione, seguito dal prestito al Catanzaro. Questa mossa, apparentemente controintuitiva, permetterebbe alla SPAL di liberarsi di parte dell’ingaggio e, al contempo, dare al giocatore l’opportunità di rilanciarsi altrove.
Il Catanzaro è interessato a La Mantia, ma non vuole impegnarsi con un contratto pluriennale. Per questo, la SPAL sta cercando di negoziare un prestito con diritto di riscatto, consentendo così al club calabrese di valutare l’opzione di un trasferimento definitivo tra un anno, dopo il rinnovo con i biancazzurri. Questa soluzione potrebbe consentire alla SPAL di risparmiare risorse e di liberare uno slot in attacco per un nuovo innesto richiesto da Dossena.


