Spal, nessuna svolta. Il Pescara passa 1-0

Biancoazzurri ancora sconfitti e con una classifica sempre più preoccupante

Ancora una sconfitta per la Spal che cede 0-1 al Paolo Mazza contro la capolista Pescara e continua il momento buio. Dopo la disfatta di Campobasso non c’è, quindi, stata la svolta anche se, almeno a livello di atteggiamento, qualcosa di meglio si è visto rispetto all’ultima uscita. I risultati, però, continuano a latitare e la classifica si fa sempre più preoccupante.

Come anticipato alla vigilia, Dossena ridisegna la squadra optando per un più coperto 3-5-2 con Rao e Karlsson davanti mentre capitan Antenucci parte dalla panchina. A centrocampo Buchel, Zammarini e Awua con Radrezza ancora fuori. Nel riscaldamento subito una tegola per i biancoazzurri, che perdono Arena, sostituito da Nador.

Il nuovo assetto dà comunque più copertura e solidità alla Spal che, difatti, non subisce più di tanto, in un primo tempo sostanzialmente equilibrato senza grosse opportunità nè da una parte nè dall’altra.

Pronti via e partita subito sospesa per lancio di fumogeni da parte della curva ovest, che ha esposto striscioni contro Tacopina e lanciato cori di protesta. La prima conclusione del match è di marca abruzzese, con Pellacani che ci prova da lontano ma trova pronto Melgrati. La reazione dei padroni di casa è affidata a Rao con un bel tiro a giro finito alto di poco, mentre poco dopo è Bentivegna a farsi bloccare il tiro dal numero uno di casa. Il ritmo è abbastanza gradevole anche se di occasioni nitide non se nevedono troppe: ancora Rao impegna al 20′ Plizzari mentre al 24′ Awua perde un brutto pallone lasciando spazio a Tunjov che, però, calcia troppo centrale.

Nel finale di tempo, è poi lo stesso centrocampista nigeriano che, lanciato in profondità, non trova il tempo giusto per anticipare i difensori pescaresi. Dopo i primi quarantacinque minuti il risultato tra Spal e Pescara si mantiene, quindi, fermo sullo 0-0 di partenza.

A inizio ripresa mister Baldini cambia subito tre pedine: Moruzzi per Crialese, De Marco per Tunjov, Merola per Bentivegna. E dopo pochi secondi dalla ripresa del match il Pescara ha una grossissima chance per portarsi in vantaggio: cross dalla destra del nuovo entrato Merola per Cangiano che sorprende tutti arrivando da dietro ma il suo tentativo in spaccata finisce alto.

Come spesso accaduto nelle ultime gare, anche in questa occasione la Spal sembra essere tornata spaesata dal tunnel degli spogliatoi e lascia campo al Pescara che inizia a farsi più pericoloso; tra il 61′ ed il 66′ la capolista ha due buone opportunità con Merola che, però, non ne approfitta. Il gol è nell’aria e si materializza al 75′: corner dalla destra di Ferraris, difettosa uscita di Melgrati e colpo di testa in anticipo di capitan Brosco che insacca.  Due minuti dopo il solito Merola potrebbe chiuderla ma il suo anticipo su Bruscagin non trova la porta.

All’81’ i biancoazzurri tornano a mettere la testa fuori dal guscio grazie ad una velenosa conclusione a giro di D’Orazio ben respinta da Plizzari. Reazione d’orgoglio della Spal che prova a riversarsi in avanti nei minuti finali; al 92′ ancora l’estremo difensore degli abruzzesi dice di no a Zammarini ma ormai è tardi ed il Pescara conduce in porto una fondamentale vittoria lasciando la squadra di casa in un tunnel che sembra davvero non avere fine.

foto da https://www.instagram.com/spalferrara/

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