Dopo i primi quarantacinque minuti il risultato tra Spal e Pescara si mantiene fermo sullo 0-0 di partenza.
Come anticipato alla vigilia, Dossena ridisegna la squadra optando per un più coperto 3-5-2 con Rao e Karlsson davanti mentre capitan Antenucci parte dalla panchina. A centrocampo Buchel, Zammarini e Awua con Radrezza ancora fuori. Nel riscaldamento subito una tegola per i biancoazzurri, che perdono Arena, sostituito da Nador.
Il nuovo assetto dà comunque più copertura e solidità alla Spal che, difatti, non subisce più di tanto, in un primo tempo sostanzialmente equilibrato senza grosse opportunità nè da una parte nè dall’altra.
Pronti via e partita subito sospesa per lancio di fumogeni da parte della curva ovest, che ha esposto striscioni contro Tacopina e lanciato cori di protesta. La prima conclusione del match è di marca abruzzese, con Pellacani che ci prova da lontano ma trova pronto Melgrati. La reazione dei padroni di casa è affidata a Rao con un bel tiro a giro finito alto di poco, mentre poco dopo è Bentivegna a farsi bloccare il tiro dal numero uno di casa. Il ritmo è abbastanza gradevole anche se di occasioni nitide non se nevedono troppe: ancora Rao impegna al 20′ Plizzarri mentre al 24′ Awua perde un brutto pallone lasciando spazio a Tunjov che, però, calcia troppo centrale.
Nel finale di tempo, è poi lo stesso centrocampista nigeriano che, lanciato in profondità, non trova il tempo giusto per anticipare i difensori pescaresi.
foto da https://www.instagram.com/spalferrara/



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