Verso Arezzo-Spal, Dossena: “Dobbiamo essere più concentrati, aver più fame e voglia”

"Stiamo vivendo un momento difficile: ci vogliono gli attributi per uscirne, come ci chiedono i tifosi"

In un momento delicatissimo non solo per la squadra ma anche per la propria panchina, mister Dossena non si sottrae alle responsabilità e, nella consueta conferenza pre partita, ha presentato così il match di domani pomeriggio contro l’Arezzo.

“Prima di tutto volevo vedere come stavano i ragazzi, dopo la partita e la contestazione. Il Pescara meritava qualcosa in più di noi, ma non c’è stata una differenza così netta. Volevo vedere il loro umore e li ho trovati vogliosi di venire fuori da questa situazione. Stiamo vivendo un momento difficile: ci vogliono gli attributi per uscirne, come ci chiedono i tifosi. Dobbiamo essere più concentrati, aver più fame e voglia. Sui calci piazzati dobbiamo essere più presenti, pronti e intuire le intenzioni dell’avversario, posizionandosi bene con il corpo, magari aiutando anche un compagno in difficoltà.
Accettiamo le critiche, ma è una squadra che uno con l’altro vuole uscirne fuori.  Per farlo però, ci dobbiamo aiutare per primi noi: dai magazzinieri a tutte le altre persone che lavorano quotidianamente al centro sportivo ogni giorno.

Dati alla mano siamo una squadra che corre tanto, ma senza fare troppe accelerazioni o decelerazioni. In tal senso abbiamo adottato un metodo di lavoro per cercar di sopperire a questa mancanza, cosa che invece non necessitiamo sul volume dei carichi di lavoro. Stamattina, analizzando i dati in tempo quasi reale, durante la partitella di rifinitura ho visto che sia coloro che avevano la pettorina sia chi era senza, avevano dei buoni valori: questo, come altri, è uno dei segnali positivi che mi arrivano durante la settimana.

Il trittico che ci accingiamo a disputare ci metterà sicuramente alla prova. Da circa due mesi anche gli ultimi arrivati dal mercato stanno lavorando con noi: hanno avuto un naturale tempo di adattamento, fatto di alti e bassi. Non abbiamo una rosa ampia in certe posizioni del campo motivo per cui dobbiamo programmare una partita alla volta, anche in base al tipo di match che andremo a disputare.

Nel post gara di Pescara abbiamo ascoltato i nostri tifosi che, di cuore e con passione, ci hanno spronato a fare di più. I personaggi più illustri nella storia del calcio sono stati criticati: se vogliamo giocare e far parte di questo mondo dobbiamo accettare questo tipo di situazioni e alzarci principalmente da soli. I tifosi cercano di far sì che la maglia che amano arrivi il più in alto possibile, ci spronano in questo senso.

I giocatori con più esperienza ci stanno dando una mano, come Antenucci che è un esempio costante, giornaliero. Anche Bassoli si fa sentire sia durante la settimana sia in partita. D’altra parte, anche i giovani per giocare devono prendersi delle responsabilità e dimostrare di avere una predisposizione e una testa che li può portare a giocare nella Spal e in generale a rimanere nel mondo del calcio.

Bachini, come sapete, è ai box; spero che nel giro di un mese possa essere in condizione. Gli altri sono tutti a disposizione. Chiaro che la situazione di El Kaddouri va monitorata perché è un giocatore di un altro livello e quindi è importante gestirlo al meglio così da non incappare in ricadute visto che rientra da un infortunio. Bassoli invece è migliorato, per fortuna l’infortunio pare meno grave di quello che sembrava quindi se necessario potrà essere della partita.
Radrezza è un ragazzo che è cosciente d’aver giocato sottotono; ultimamente abbiamo avuto un confronto e mi sembra si sia tolto un peso di dosso. Deve avere una testa più leggera senza pensare a chissà quale ricetta speciale per uscire da un momento di appannaggio.

Tatticamente proseguiremo con l’idea tattica vista contro il Pescara; mi sembra che i ragazzi lavorino meglio con questo modulo, pur avendo apportato qualche modifica in ottica prossima partita. Errore di Melgrati sul gol? Preferisco che il portiere rischi e aiuti la difesa in qualche situazione pericolosa: dobbiamo avere coraggio e rischiare qualcosa in più.

L’Arezzo è una squadra che utilizza vari moduli di gioco, con posizioni fluide per cercare di confondere gli avversari e creare superiorità numerica in mezzo al campo. Negli esterni hanno grande velocità, mezze ali di inserimento e una punta centrale ben strutturata. Abbiamo cercato di preparare tutte le situazioni possibili che potrebbero interpretare così da cercare di portare la partita dalla nostra parte”.

foto da www.spalferrara.it

Articoli correlati

tifosi spal
Ottimo momento del Pietracuta dopo il cambio allenatore in una sfida che nasconde più di...
Queste le prime pagine dei maggiori quotidiani sportivi in edicola oggi...
Ecco date e orari degli ultimi impegni dei biancazzurri...