Missione compiuta per la Spal che, nella delicatissima sfida salvezza contro il Legnago, non poteva permettersi di fallire, e così ha fatto. La squadra di Dossena, a dispetto delle tante assenze, ha messo in campo cinismo e maturità portando a casa tre punti tanto meritati (3-0) quanto fondamentali per la propria stagione. Dopo due vittorie consecutive la classifica, ora, è un po’ meno tremenda e la gara di sabato prossimo contro la Torres potrà certificare o meno la reale uscita dei biancoazzurri dalla crisi.
Dopo la nebbia di ieri pomeriggio, splende il sole su Legnago con le due squadre che scendono in campo con gli stessi ventidue annunciati ieri. Formazione obbligata per Dossena che opta per il 5-3-2 con Radrezza in mezzo a D’Orazio e Zammarini e la coppia Antenucci–Rao in avanti.
La Spal parte con buon piglio provando a prendere subito in mano le redini del gioco ma al 10′ sono i padroni di casa ad andare vicinissimi al gol: azione personale di Demirovic che dribbla Nador in area di rigore e calcia di sinistro trovando il palo alle spalle di Galeotti. Lo spavento, però, fa bene alla Spal che dopo cinque minuti trova la rete al termine di una bella azione corale: Antenucci di tacco apre la strada a Zammarini che scende sul fondo e mette al centro per Mignanelli, che arriva puntuale battendo Toniolo.
Partita a ritmi bassi con la Spal in controllo, abile nel far girare il pallone e far correre a vuoto i veneti eludendo il pressing avversario, ma incapace di creare nuovi pericoli dalle parti dell’estremo difensore di casa. Stessa sorte anche per un Galeotti quasi inoperoso anche se al 40′, una sua indecisione con Bassoli su un pallone vagante mette i brividi ai tifosi biancoazzurri.
Al termine dei primi quarantacinque minuti la Spal conduce, quindi, 1-0. Al rientro dagli spogliatoi il Legnago cambia subito due uomini (fuori Ibrahim e D’Amore, dentro Ruggeri e Bombagi) e prova a mettere in campo un piglio diverso: dopo pochi secondi i veneti si fanno pericolosi con Muteba, che dal limite dell’area calcia alto. Ma la squadra di Dossena è estremamente cinica e al 56′ raddoppia ancora con un Mignanelli in giornata di grazia. Assist di testa di Rao per il difensore spallino che calcia dal limite dell’area trovando la non irresistibile reazione di Toniolo, che calcola male il rimbalzo e si fa battere per la seconda volta.
Al 67′ Rao cerca il gol con una conclusione a giro da fuori area poi lo stesso esterno biancoazzurro si mette in proprio al 75′ esibendosi in uno straordinario coast to coast ma, arrivato a tu per tu con il portiere avversario, conclude di pochissimo a lato. Il Legnago mostra, invece, tutti i propri limiti: tanta buona volontà ma poca sostanza e l’impressione netta che, per la salvezza, servirà molto ma molto di più. Nel finale la Spal cala il tris con il giovanissimo Omar Contè, classe 2007 della Primavera appena entrato al posto di Antenucci, che viene lanciato in profondità e insacca con un diagonale preciso.


