Un Natale complicato per la Spal: tra crisi e possibili soluzioni
La Spal, lontana dalla Serie A, affronta un momento critico in questa stagione. Le prime venti partite raccontano una storia di difficoltà, con poche certezze e un quadro generale che evidenzia problemi sia tecnici che gestionali. Dopo un avvio stentato con un punto nelle prime tre giornate e sei nelle due successive, la squadra ha alternato prestazioni deludenti a rare vittorie. Tra i risultati peggiori spiccano il pesante 1-5 contro il Pontedera e altre sconfitte significative, come lo 0-3 a Perugia e l’1-4 a Terni.
Problemi strutturali e difensivi
La difesa è il punto debole più evidente della Spal, con 35 reti subite che fanno di Melgrati e Galeotti i portieri più battuti del girone. Una delle costanti è la fragilità sui calci piazzati, che spesso si traducono in gol subiti. Nonostante qualche individualità promettente, la squadra paga errori banali e una scarsa organizzazione, conseguenza di una rosa incompleta e mal strutturata. Solo tre squadre – Legnago, Torres e Rimini – non sono riuscite a segnare contro i biancazzurri, un dato che sottolinea l’urgenza di interventi correttivi.
La gestione del mercato e l’occasione di gennaio
La situazione attuale è anche figlia di un mercato estivo poco incisivo, che ha lasciato l’organico privo di equilibrio e qualità in settori chiave. L’imminente sessione invernale rappresenta un’opportunità cruciale per correggere le lacune, ma il tempo e le risorse a disposizione sono limitati. La dirigenza, guidata da Tacopina, è chiamata a investire con decisione per rinforzare la squadra e provare a salvare la categoria.
Il tecnico Andrea Dossena, costretto finora a gestire continui imprevisti, attende risposte dal mercato per lavorare con maggiore serenità. La chiarezza sul modulo tattico sarà determinante: il 4-3-3 richiede un certo tipo di innesti, mentre il 3-5-2 necessita di rinforzi diversi, soprattutto in termini di qualità e dinamismo a centrocampo.
Le priorità per il futuro
In difesa, la priorità è ridurre la quantità per puntare sulla qualità. Bachini potrebbe essere una pedina utile, ma servono valutazioni attente per evitare di ripetere gli errori del passato. In attacco, se il modulo scelto sarà il 3-5-2, sarà indispensabile un’alternativa valida a Karlsson per affiancare Antenucci nel suo ruolo naturale di seconda punta. Nel caso del 4-3-3, serviranno un esterno sinistro più affidabile di Bidaoui e un altro centravanti.
Un nome che potrebbe fare al caso della Spal è quello di Hamza Haoudi, centrocampista italo-marocchino che Dossena conosce bene dai tempi di Vercelli. Attualmente a Frosinone, il giocatore non trova spazio, ma potrebbe rappresentare una risorsa preziosa per il centrocampo biancazzurro.
Se la dirigenza non interverrà in maniera decisa e tempestiva, il rischio di un campionato deludente si farà sempre più concreto. La speranza è che gennaio possa rappresentare un punto di svolta per ripartire con nuove basi e salvaguardare il futuro del club.



4 calciatori BUONI , non delle mezzeseghe, e il centravanti da 12/14 goal , Dossena 👎👎👎
Ora 7/8 innesti…
Più che errori estivi, si è trattato di orrori estivi. C’era una squadra già fatta, bastava fare un paio di acquisti mirati, tenere il tecnico Di Carlo, e i play Off erano assicurati.
Questo è uno degli errori