Spal, Antenucci è un caso? Altra esclusione pesante per l’attacco

Dopo la squalifica, il capitano non ha più trovato spazio tra i titolari. Mister Baldini ha preferito puntare su Molina, ma i risultati per ora non sembrano premiare questa scelta

In una Spal in difficoltà offensiva, Mirco Antenucci non può restare in panchina. Il capitano, con 178 presenze e una stagione in cui è stato spesso l’unico punto di riferimento offensivo, ha dovuto assistere alle ultime sfide contro Ternana e Pineto entrando solo a gara in corso, dopo aver saltato per squalifica l’incontro con la Pianese.

Privarsi di un giocatore come Antenucci, in un momento così delicato, appare una decisione difficile da giustificare. Non si tratta solo della sua storia o del suo ruolo simbolico, ma di numeri e impatto concreto in campo.

La Spal fatica terribilmente a segnare, mentre il bomber molisano ha già realizzato 11 reti stagionali, con un solo rigore all’attivo. Nonostante abbia superato i 2.200 minuti in 32 presenze, le recenti esclusioni per scelta tecnica hanno suscitato dubbi.

Gli allenatori cercano spesso equilibrio tattico, e il pressing di Molina spalle alla porta è sicuramente utile, ma l’argentino non garantisce la stessa incisività sotto porta. Un’opzione potrebbe essere quella di affiancarlo ad Antenucci, con Parigini arretrato sull’esterno.

Inoltre, un ritorno alla difesa a quattro potrebbe rappresentare una soluzione logica, dato che il 5-3-2 non ha evitato alla Spal di diventare la peggior difesa del campionato con 58 reti subite, un dato peggiore persino di quello del Legnago.

Nel reparto offensivo, si segnala una crescita di Karlsson e qualche segnale positivo da Rao, ma entrambi sembrano pradossalmente esprimersi meglio lontano dal Mazza. Gli errori tecnici e la mancanza di continuità non vengono perdonati dal pubblico di casa, aumentando la pressione sui giovani attaccanti.

Un dato interessante: a ottobre, quando Antenucci era stato impiegato pochissimo per quattro gare consecutive, la Spal aveva raccolto appena un punto. Inoltre, il suo ultimo gol su azione, segnato contro il Campobasso, resta l’ultimo messo a segno dalla squadra, escludendo la punizione di D’Orazio a Pescara e il rigore di Molina a Piancastagnaio. A volte i dati non mentono.

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11 mesi fa

NO ALLORA QUESTA È SFIGA

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11 mesi fa

Beh l’unico vero calciatore in mezzo a delle schiappe!

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11 mesi fa

È una società che vuole retrocedere senza farlo vedere ,troppe coincidenze ha loro sfavore.non lo diranno mai ,ma è palese zio pork

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11 mesi fa

Grande Mirco mandali a cagare , se vai tu in campo fai gol ,come fanno dopo a retrocedere , VIGLIACCHI .

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11 mesi fa

Si sarà rotto i 🌰🌰

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