Rinvio partite per la morte del Papa: opinioni contrastanti tra i tifosi

Dopo il blocco dei campionati, a Pesaro è saltata Vis-Spal: proteste dei tifosi biancazzurri

Il rinvio delle partite di calcio a seguito della morte di Papa Francesco ha scatenato forti reazioni da parte della tifoseria della Spal, colta di sorpresa proprio alla vigilia della trasferta contro la Vis Pesaro. La Figc ha disposto lo stop totale di tutte le gare nazionali, dalla Serie A ai campionati dilettantistici.

Tra i match interessati dal provvedimento, anche quello che si sarebbe dovuto disputare allo stadio Benelli tra Vis Pesaro e Spal. La Lega Pro ha successivamente fissato il recupero per il giorno di San Giorgio, con calcio d’inizio domani alle 18. Il nuovo calendario vede quindi i biancazzurri affrontare i marchigiani nella penultima giornata, per poi chiudere la stagione regolare quattro giorni più tardi in casa contro il Gubbio.

La notizia dello stop ha colto alla sprovvista i supporter spallini, alcuni dei quali si trovavano già a Pesaro o erano in viaggio per la partita. Ben 280 biglietti erano stati venduti per il settore ospiti, un dato importante considerata l’altalenante stagione della squadra allenata da Baldini.

Sui social non sono mancati commenti di forte disappunto. I gruppi dedicati alla Spal si sono rapidamente riempiti di critiche contro la decisione della Figc, ritenuta eccessiva da molti tifosi, che avrebbero preferito un gesto simbolico come il minuto di silenzio o il lutto al braccio.

Il gruppo Curva Ovest Ferrara ha espresso la propria posizione con un comunicato netto: pur manifestando rispetto per la scomparsa di Papa Francesco e vicinanza alla comunità cristiana, ha sottolineato che la religione non dovrebbe interferire con tutte le sfere della vita pubblica, soprattutto in uno stato che si definisce laico per Costituzione.

Nel loro messaggio, i tifosi ricordano come altri eventi tragici, come terremoti, guerre o la morte di giovani tifosi, non abbiano mai provocato il blocco del calcio, mettendo in evidenza quello che percepiscono come un trattamento incoerente. Hanno inoltre fatto notare come il provvedimento sia stato adottato solo in Italia, non coinvolgendo né il Vaticanoaltri Paesi come Spagna, Francia o Inghilterra.

La Spal, nel frattempo, è rientrata a Ferrara e ha svolto una seduta di allenamento al centro sportivo Fabbri, dove la preparazione proseguirà fino alla nuova partenza per Pesaro.

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