Joe Tacopina di nuovo al Mazza: clima teso con gli ultras

Il presidente della Spal torna allo stadio dopo una lunga assenza: confronto diretto con i tifosi e riflessioni su una stagione complicata

joe tacopina

Joe Tacopina è tornato allo stadio Mazza, riaccendendo subito la tensione con gli ultras della Spal. Dopo mesi lontano da Ferrara, il presidente si è presentato per rendere omaggio a capitan Antenucci, ma l’accoglienza non è stata delle più calorose: dalla curva Ovest sono arrivati cori di protesta, ai quali Tacopina ha risposto ironicamente inviando baci, gesto che ha infiammato ulteriormente gli animi.

Nonostante il clima teso, il patron ha deciso di intervenire pubblicamente, analizzando la difficile stagione appena trascorsa e illustrando i piani per il futuro. “Sono soddisfatto per la vittoria e al contempo frustrato” ha dichiarato. “Dovevamo – ha continuato il noto avvocato americano – vincere a ogni costo e abbiamo mostrato il nostro vero potenziale. Tuttavia, la delusione deriva dal fatto che avremmo dovuto giocare sempre così. È stata una stagione complicata per tutti, anche per me e per Follano. Abbiamo investito molto denaro e ci troviamo a lottare per la salvezza: nei miei quindici anni di calcio in Italia, mai ho vissuto un’annata così difficile“.

Parlando dei playout, Tacopina ha ammesso le difficoltà contro il Milan Futuro, ma ha sottolineato come la squadra sia cresciuta e sia ora pronta ad affrontare le sfide decisive. “I momenti difficili passano, ma le persone forti restano. Andiamo avanti con fiducia: giocando così ci salveremo“.

Quanto al futuro del club, il presidente ha affrontato i rumors su una possibile cessione, chiarendo: “Venderei solo se qualcuno fosse disposto a investire 12 milioni l’anno. Non è semplice trovare un acquirente di questo tipo, quindi al momento resto. Non abbandonerò il progetto, in qualsiasi categoria ci troveremo“.

Tacopina non ha risparmiato critiche agli ultras, sottolineando di aver sentito grande affetto dal pubblico in tribuna, ma stigmatizzando i comportamenti più estremi. “Chi ama davvero la Spal non è chi si rende protagonista di episodi di violenza o insulti durante i momenti di raccoglimento. Se vogliono, possono raccogliere 10-12 milioni e acquistare il club. Io amo il 99,9% dei ferraresi e continuerò a lavorare per loro“.

Infine, il presidente ha ribadito che i cambiamenti interni al club sono stati dettati dalla volontà di trovare il successo, non da capricci personali. “Mi piace la stabilità, ma quest’anno i risultati non sono arrivati. Continuo comunque ad avere fiducia nelle persone che ho scelto e questo non è il momento per cercare capri espiatori“.

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10 mesi fa

Ha espressioni facciali da poco in centro

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10 mesi fa

Anc al mie gat a n al Pol vedar

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10 mesi fa

Maledetto il giorno che ha comprato la spal

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10 mesi fa

Basta guardarlo per essere tesi….un atteggiamento così infastidirebbe anche un santo

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