La Spal centra una vittoria fondamentale battendo il Gubbio con un netto 3-0 e si garantisce così una posizione di vantaggio nei prossimi playout. Il risultato sorride anche al destino dei ferraresi: il Legnago Salus retrocede in Serie D, mentre il sogno salvezza della Spal resta vivo.
Alla vigilia, mister Baldini aveva confermato l’undici titolare previsto, segnato dal ritorno di Paghera a centrocampo dopo un lungo stop. Tuttavia, durante il riscaldamento, un imprevisto ha costretto a cambiare i piani: Fiordaliso ha avvertito un fastidio muscolare e ha lasciato il posto a Zammarini, con conseguente arretramento di Calapai in difesa.
Il Gubbio parte meglio, approfittando di una disattenzione di Bruscagin che regala una chance a D’Ursi, respinta prontamente da Galeotti. Dopo qualche minuto di sofferenza, la Spal riesce a guadagnare campo, recriminando anche per un intervento sospetto su Spini. La pressione si concretizza poco dopo la mezz’ora: sugli sviluppi rocamboleschi di una punizione, Arena insacca firmando il vantaggio.
Prima dell’intervallo, i biancazzurri sfiorano il raddoppio con due occasioni per Spini, ma il risultato rimane fermo sull’1-0.
Al rientro dagli spogliatoi, la Spal chiude rapidamente la partita. Bastano due minuti per vedere Parigini raddoppiare su assist di Molina. Il Gubbio accusa il colpo e i padroni di casa dilagano: Spini di testa firma il terzo gol su cross perfetto di D’Orazio. Nonostante le ulteriori opportunità per Spini e D’Orazio, il risultato resta sul 3-0.
Contemporaneamente, a Solbiate Arno, il Milan Futuro strappa solo un pareggio contro la Vis Pesaro, insufficiente per risorpassare i biancazzurri. Anche la Lucchese, pur vincendo contro la Torres, sarà costretta ai playout, mentre il Legnago Salus retrocede definitivamente nonostante il successo ad Ascoli.
Per la Spal, la salvezza è ancora in bilico, ma dopo mesi difficili, il successo al Mazza restituisce speranze concrete a squadra e tifosi.



FORZA SPAL
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