La Curva Ovest invoca un cambiamento radicale nella Spal, sarà rivoluzione?

Gli ultras chiedono una “pulizia totale” dopo una stagione definita umiliante: nel mirino proprietà, dirigenza, tecnico e squadra

Dopo la salvezza ottenuta in extremis, la Curva Ovest Ferrara ha lanciato un messaggio inequivocabile: serve una rivoluzione completa all’interno della Spal. Gli ultras biancazzurri, con un post carico di amarezza e determinazione, hanno sottolineato come la permanenza in Serie C non rappresenti alcun motivo di entusiasmo, ma solo l’epilogo meno drammatico di una stagione ritenuta fallimentare sotto ogni punto di vista.

Il gruppo ha chiesto di azzerare tutto: dirigenza, allenatore e squadra dovrebbero essere rinnovati integralmente, senza alcuna eccezione. “La memoria è un dovere”, scrivono gli ultras, riferendosi alla necessità di ricordare ogni errore, ogni umiliazione e ogni scelta discutibile che ha segnato l’annata. La salvezza, per quanto importante, non cancella le cicatrici lasciate da risultati deludenti, penalizzazioni e sessioni di mercato considerate poco credibili.

Secondo la Curva Ovest, l’ambiente attuale è tossico e logoro da almeno quattro anni, periodo in cui si sarebbero moltiplicate le scelte gestionali errate. Al centro delle critiche, la proprietà, ritenuta la meno competente e meno compatibile con i valori della Spal. Un’accusa netta e frontale, estesa a cascata ai vertici dirigenziali, allo staff tecnico e all’intero organico, considerato indegno della maglia storica che rappresenta la città di Ferrara.

Lo striscione “Sparite“, mostrato alla fine dell’ultima partita, era pronto in ogni caso, a prescindere dall’esito sportivo: un segnale preparato, consapevole, e soprattutto definitivo. Gli ultras spiegano che non accetteranno compromessi, pur riconoscendo che esistono vincoli contrattuali che limiteranno le operazioni in uscita. Tuttavia, chi è stato ritenuto responsabile del disonore sportivo non sarà più il benvenuto e dovrà trovare altrove la propria collocazione.

La richiesta è chiara e non negoziabile: serve una rifondazione totale, un taglio netto col recente passato per ridare dignità alla squadra e ai suoi tifosi. Un nuovo ciclo deve nascere su basi diverse, con figure all’altezza della storia e della passione che il popolo spallino continua a dimostrare, nonostante tutto.

1 Commento
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
10 mesi fa

Sono pienamente d’accordo

Articoli correlati

tifosi spal
Ottimo momento del Pietracuta dopo il cambio allenatore in una sfida che nasconde più di...
Queste le prime pagine dei maggiori quotidiani sportivi in edicola oggi...
Ecco date e orari degli ultimi impegni dei biancazzurri...