Tacopina contro il Comune di Ferrara: futuro della Spal nebuloso

Sette giorni decisivi per il futuro della squadra ferrarese, mentre si cerca una nuova proprietà e si tenta di evitare l'esclusione dal calcio professionistico

Il confronto tra Joe Tacopina e il Comune di Ferrara entra nella fase più delicata, con il futuro della Spal appeso a un filo. Dopo l’ultimo Consiglio di Amministrazione, che non ha prodotto alcun esito concreto, la tensione resta alta. Il presidente biancazzurro, l’avvocato newyorkese Joe Tacopina, non intende rinunciare facilmente e avrebbe richiesto un’ulteriore proroga di sette giorni per tentare di salvare il club, iscrivendolo a un campionato dilettantistico.

La minaccia dell’esclusione dal calcio professionistico incombe già da domani, quando il Consiglio Federale dovrebbe ufficializzare la fuoriuscita della Spal. Tuttavia, Tacopina ha ancora una carta da giocarsi: il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni, che potrebbe allungare notevolmente i tempi. Resta da capire se si tratti di una manovra tattica o di un’ultima, convinta resistenza.

Al centro della disputa si trovano le convenzioni per l’utilizzo delle strutture sportive cittadine, come lo stadio Paolo Mazza e il centro sportivo G.B. Fabbri. Tali accordi rimarrebbero in mano alla Spal finché non si concretizzerà un fallimento formale. Proprio per questo, l’amministrazione comunale starebbe esplorando ogni via legale per revocare i contratti e sottrarre le strutture all’attuale gestione.

Parallelamente, il Comune di Ferrara si muove in direzione opposta a quella del presidente americano. Già nei prossimi giorni dovrebbe essere pubblicato un bando ufficiale per individuare un nuovo soggetto proprietario della Spal, in vista della programmazione della prossima stagione sportiva. L’obiettivo è quello di permettere al club di partecipare al campionato di Eccellenza, il cui avvio è previsto tra la fine di agosto e l’inizio di settembre.

In questo scenario ad alta tensione, emergono nuovi attori potenzialmente interessati a raccogliere l’eredità della Spal. Tra questi, la X Martiri, che sarebbe pronta a cedere la propria matricola per permettere al club biancazzurro di ripartire dall’Eccellenza, sostenuto da un gruppo di sponsor locali. All’orizzonte si profila anche il ritorno di Walter Mattioli, ex presidente, che starebbe organizzando una cordata di imprenditori per rilanciare la squadra.

La situazione appare sempre più complessa e surreale, con Tacopina deciso a mantenere il controllo della Spal mentre l’amministrazione comunale punta a voltare pagina. La settimana in corso sarà cruciale per capire se la Spal potrà davvero risorgere dalle sue ceneri oppure se la frattura insanabile tra Comune e presidenza condannerà il club a un futuro incerto.

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9 mesi fa

Insieme contro lo straniero….

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9 mesi fa

Tacopina vieni a Ferrara e non esci più , fatti dare una scorta ,con te giochiamo a fare la guerra .

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9 mesi fa

TACO, quanto ti ha dato Marotta per non iscrivere la Spal al campionato di C ,così il campionato lo fa Inter under 23

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9 mesi fa

quando il presidente si permette di indirizzare il dito medio alla propria gente tutto ( o meglio il nulla) e’ già la fine o meglio non c’è mai stato un inizio….individuo losco dal passato fallimentare nell’ambito calcio

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9 mesi fa

Purtroppo… Si e’ trascurato per Troppo Tempo una Situazione SOCIETARIA Degradante E… Insostenibile. Quando I RAGAZZI e i Tifosi della OVEST protestavano… Erano considerati Disfattisti! AVEVANO RAGIONE.

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