Oggi è un giorno triste, purtroppo. Il calcio non è la cosa più importante nella vita, forse, ma si sa come il tifo possa incidere nell’umore della gente e di una città, soprattutto perché si parla di un qualcosa che rappresenta da sempre un diversivo e uno sfogatoio (se non eccessivo) rispetto alla tensione del lavoro e della quotidianità.
Molti tifosi della Spal, questa sera, avranno un po’ di malinconia. Sarà l’ultimo giorno del club, a livello di vita sportiva. Ora sarà necessario cambiare nome, matricola identificativa e addirittura strutture. I calciatori saranno liberi – qualcuno si è già accasato – di andare altrove. I dipendenti ora sono preoccupati, anche se molti di loro, sulla carta, sarebbero tutelati da un contratto che li lega con il club in via indeterminata. Sindacati attivi, ovviamente, su questo fronte.


