Spal, rinascita con “Ars et Labor”: pubblicato il bando per il nuovo club

Ferrara avvia il progetto di rifondazione della squadra dopo l’addio alla Serie C: selezione rigorosa, nome condiviso con i tifosi e focus su sostenibilità e trasparenza

Ferrara si prepara a scrivere un nuovo capitolo calcistico, con la pubblicazione del bando ufficiale per la nascita della nuova Spal. Il Comune ha lanciato una manifestazione di interesse per creare una società che possa ripartire dal campionato di Eccellenza, portando avanti i valori storici e identitari della città.

Il nuovo progetto ruota attorno al nome “Ars et Labor”, antica denominazione della società, che rappresenterà il simbolo della rinascita sportiva estense. La scelta del nome, come sottolineato dal sindaco Alan Fabbri, è stata frutto di confronto con i tifosi e dovrà comparire obbligatoriamente nella denominazione della nuova società sportiva, sia essa già esistente o ancora da costituire.

Le condizioni di partecipazione al bando sono severe. Le società interessate dovranno avere sede legale a Ferrara, presentare un business plan triennale, dimostrare solidità finanziaria e trasparenza dirigenziale, oltre a garantire l’assenza di precedenti penali o coinvolgimenti in società sportive radiate dalla Figc negli ultimi cinque anni.

Una commissione di valutazione, guidata dal sindaco e composta dall’assessore allo Sport Francesco Carità, dall’avvocato Menichini e dai dirigenti comunali, esaminerà le proposte ricevute entro il 9 luglio. Il progetto dovrà includere non solo obiettivi per la prima squadra, ma anche per il settore giovanile e per la squadra femminile. La partecipazione attiva della tifoseria e delle realtà imprenditoriali locali sarà fortemente incoraggiata.

Sul piano economico, la Figc ha richiesto un contributo minimo di 100mila euro per l’iscrizione in sovrannumero in Eccellenza. Le società dovranno allegare al bando un assegno circolare da 150mila euro come garanzia. Per conferire maggiore credibilità all’iniziativa, la Federazione ha chiesto al sindaco una lettera di accompagnamento in cui si attesti la solidità patrimoniale del progetto.

Il Comune si riserva il diritto di revocare il proprio supporto in caso di dichiarazioni false da parte dei proponenti. L’intera procedura, supervisionata anche a livello nazionale, è stata infatti avallata direttamente dalla Figc, come confermato da una lettera ufficiale del presidente Gabriele Gravina.

Il futuro calcistico di Ferrara passa dunque da un nuovo modello, che mette al centro visione, competenza e radicamento territoriale. Con “Ars et Labor” come guida, si punta a costruire una società sportiva capace di onorare la storia e guardare avanti con trasparenza, serietà e partecipazione.

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