Revocata momentaneamente la concessione alla Spal: Tacopina dice addio a stadio Mazza e centro Fabbri

Il Comune di Ferrara interrompe ufficialmente il rapporto con la società di Joe Tacopina, intanto la corsa al bando si fa sempre più affollata

La Spal srl perde ufficialmente la disponibilità dello stadio comunale Paolo Mazza e del centro sportivo G.B. Fabbri, in seguito alla decisione dell’amministrazione ferrarese. Con la determinazione dirigenziale n. 2025-1454, il Comune ha revocato la concessione delle due strutture, richiedendone la restituzione entro 30 giorni dalla notifica. Una scelta motivata da “interesse pubblico e gravi inadempienze contrattuali”, oltre a un mutamento delle condizioni originarie non prevedibile al momento della concessione.

La revoca implica la risoluzione immediata delle convenzioni stipulate, costringendo la società di Joe Tacopina a liberare gli impianti in via Copparo e in corso Piave. Un passaggio che apre ufficialmente la strada alla nuova gestione dell’Ars et Labor Ferrara, con il gruppo vincitore del bando pronto a subentrare immediatamente nella conduzione delle attività sportive e gestionali.

Intanto, oggi alle 23:59 si chiude il termine ultimo per la presentazione delle domande, con una concorrenza che si è fatta particolarmente accesa nelle ultime ore. Se inizialmente si parlava di un confronto limitato ai due poli ferraresi, il tandem X Martiri-Terre di Castelli e la cordata guidata da Walter Mattioli, negli ultimi giorni nuovi attori di rilievo si sono affacciati sulla scena.

A catalizzare l’attenzione è soprattutto il Campari Group, realtà di respiro nazionale e potenziale outsider capace di ribaltare gli equilibri. Secondo indiscrezioni, il progetto del gruppo milanese potrebbe prevedere un coinvolgimento tecnico dell’Inter, suo partner strategico, per lo sviluppo del settore calcistico.

Anche il fronte ferrarese continua a muoversi. Il gruppo X Martiri-Terre di Castelli propone un piano che punta su un’integrazione tra prima squadra e settore giovanile, valorizzando le eccellenze locali e mettendo in campo un organico già pronto in Eccellenza. Dal canto suo, Walter Mattioli, ex presidente biancazzurro, valuta un ritorno al timone della Spal, affiancato dall’imprenditore Cesare Trio.

Non si esclude, però, che Mattioli possa comunque ricoprire un ruolo dirigenziale anche qualora la sua cordata non risultasse vincitrice, diventando figura di riferimento per una proprietà esterna desiderosa di avvalersi di competenze radicate nel territorio.

A completare il quadro, emerge il nome di Omega Group, azienda veneta e storico sponsor della Spal, che starebbe valutando un ingresso diretto nella proprietà per dare continuità al legame sportivo con la città.

In questo clima d’attesa, l’unica certezza è l’incertezza stessa. La partita per la guida del club ferrarese resta apertissima, nonostante Campari Group venga indicato da più parti come il favorito. Sarà il sindaco Alan Fabbri a pronunciarsi sul futuro del club, in un momento delicato che tiene col fiato sospeso l’intera tifoseria.

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