La Spal riparte con Juan Martin Molinari al timone

L’imprenditore argentino prende il controllo del club ferrarese con un progetto ambizioso e una solida disponibilità economica

Ferrara guarda al futuro con una nuova guida. La Spal, reduce dalla deludente gestione Tacopina e dalla retrocessione in Eccellenza, si affida all’esperienza e alla solidità finanziaria di Juan Martin Molinari, 51 anni, imprenditore argentino con cittadinanza italiana. Il nuovo proprietario, che sarà a Ferrara nei prossimi giorni per avviare ufficialmente il suo mandato, ha già annunciato un approccio più diretto e operativo rispetto alla sua precedente esperienza nel calcio italiano.

Molinari non è un uomo di calcio, ma ha dimostrato in passato di sapersi muovere con efficacia nel mondo degli affari. La sua breve parentesi a Perugia, dove deteneva solo una quota di minoranza (10%) nella cordata guidata dal connazionale Faroni, non gli ha permesso di emergere in prima persona. La situazione a Ferrara sarà completamente diversa: qui la proprietà sarà interamente sotto il suo controllo, con l’impegno a costruire un progetto credibile attraverso una squadra di collaboratori qualificati.

L’imprenditore è alla guida di un gruppo attivo in settori strategici, dalle energie rinnovabili all’agricoltura, fino all’istruzione e all’ambiente, con esperienze anche in ambito bancario. La sua scelta di puntare sul club emiliano nasce da una valutazione strategica e dalla convinzione di poter rilanciare una piazza storica del calcio italiano.

L’arrivo di Molinari rappresenta una svolta significativa per la Spal, non solo dal punto di vista societario. Il sindaco Alan Fabbri, infatti, ha valutato varie proposte prima di dare il via libera all’imprenditore sudamericano. A convincerlo è stata soprattutto la solidità economica del progetto, ritenuta più affidabile rispetto ad altre cordate legate al territorio. Nonostante ci fossero piani più radicati nel contesto ferrarese e con maggiore attenzione al settore giovanile, l’amministrazione comunale ha scelto di puntare su una visione di più ampio respiro.

La decisione è arrivata dopo un confronto serrato con le alternative locali, che speravano in una rinascita della Spal basata su identità e appartenenza. Ma la cordata argentina ha presentato la propria proposta nelle fasi finali, sbaragliando la concorrenza e guadagnandosi la fiducia del Comune.

Ferrara, dunque, si prepara a un nuovo corso, con l’obiettivo di riportare il club tra i professionisti entro due o tre anni. Le basi non mancano: uno stadio moderno, un centro sportivo d’eccellenza e una tifoseria appassionata, pronta a sostenere la squadra in qualsiasi categoria.

Molinari ha visto nella Spal un’opportunità unica. L’ambizione è quella di costruire una realtà solida e duratura, che possa rilanciarsi in tempi brevi grazie a una gestione professionale e a investimenti mirati.

Articoli correlati

tifosi spal
Ottimo momento del Pietracuta dopo il cambio allenatore in una sfida che nasconde più di...
Ecco i giorni e gli orari della partite dei biancazzurri nella fase finale di questo...
tifosi spal
I biancazzurri ribaltano lo svantaggio contro un arcigno Solarolo e tornano a -7 dal Mezzolara,...