Spal, altra sconfitta amara: a Budrio passa il Medicina

Nonostante una netta superiorità nel gioco, i biancazzurri incassano la seconda sconfitta in quattro gare

La Spal esce sconfitta anche sul campo del Medicina, nonostante una prestazione dominata per larghi tratti. La squadra di Di Benedetto ha prodotto gioco, creato occasioni e spinto in avanti per tutta la partita, ma ha pagato ancora una volta l’assenza di un attaccante in grado di finalizzare. L’amara realtà è che, senza un centravanti efficace, anche le prestazioni migliori si trasformano in brucianti sconfitte.

Nel primo tempo, la Spal ha gestito il ritmo e mantenuto il possesso, mettendo numerosi palloni pericolosi in area, senza però riuscire a concretizzare. L’occasione più ghiotta è arrivata sui piedi di Ricci, il cui tiro è stato respinto sulla linea. Il copione si è ripetuto anche nella ripresa, fino a quando un fallo di mano di Iglio ha offerto al Medicina l’opportunità di sbloccare il match. Giacomel ha parato il rigore di Selleri, ma sulla respinta El Bohuali ha insaccato il gol del vantaggio.

La reazione dei biancazzurri è stata veemente ma disordinata. In pieno forcing offensivo, è arrivato l’episodio che ha cambiato definitivamente la gara: Giacomel ha commesso un fallo da espulsione per fermare Valente lanciato in contropiede, lasciando la Spal anche in dieci uomini. Nonostante l’inferiorità numerica, la squadra ha continuato ad attaccare con grande determinazione, ma ha evidenziato ancora una volta l’assenza di un finalizzatore. Le occasioni sprecate da Chazarreta e Mazza hanno confermato la scarsa incisività offensiva, anche da parte dei subentrati.

Nonostante la delusione, la prestazione non è da condannare. Il problema, ormai strutturale, è la mancanza di un attaccante d’area capace di concretizzare la mole di gioco prodotta. Il sostegno dei tifosi, ancora una volta presenti in massa (quasi 900 a Budrio), non basta a colmare il vuoto in attacco. La squadra dimostra di crescere fisicamente e tatticamente, ma rimane monca di un elemento fondamentale: il gol.

La dirigenza argentina è ora chiamata a intervenire sul mercato con urgenza. Se l’obiettivo resta la promozione, non si può più rimandare l’arrivo di un numero 9 pronto e affidabile. Continuare a perdere punti in questo modo potrebbe compromettere l’intera stagione, lasciando spazio solo a rimpianti.

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5 mesi fa

È ora che vi diate una MOSSA!!!!!!!

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5 mesi fa

Purtroppo si è sbagliato tutto fin dall’inizio, la scelta di un presidente straniero, dopo tre anni allucinanti con Tachipirina, è stata quantomeno azzardata!

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