Periodo complicato per Stefano Di Benedetto, che, dopo il quarto match senza vittorie, chiede il sostegno del pubblico, soprattutto in questo momento non idilliaco.
Il tecnico ha espresso amarezza per il risultato, ma non ha voluto attribuire colpe particolari alla squadra: “Non sono deluso dai ragazzi“, ha dichiarato, sottolineando come il campo in pessime condizioni e i soli due giorni di recupero dopo la Coppa Italia abbiano pesato, e non poco, sulla prestazione.
Il mister ha poi ammesso che la prestazione non sia stata brillante, ma ha sottolineato la determinazione mostrata dal gruppo, capace di raggiungere il pari e sfiorare la vittoria con Gaetani, nonostante le condizioni fisiche non ottimali di molti calciatori. Alcuni giocatori, come DallāAra, Ricci, Carbonaro e Giacomel, sono scesi in campo in condizioni precarie, tra punti di sutura e infiltrazioni.
Ha poi voluto lanciare un messaggio allāambiente e alla tifoseria: āServe più vicinanza. Non possiamo essere sostenuti solo quando vinciamo. I fischi ĆØ giusto rivolgerli a me, accetto le critiche. Ma i ragazzi non hanno mai fatto un passo indietro e non lo faranno“.
La fiducia nel progetto e nella squadra non ĆØ mai stata messa in discussione dal tecnico, sottolineando che il momento no, fatto di tre pareggi e una sconfitta, potrĆ essere superato solo attraverso il lavoro. “Credo in questo gruppo, e sono certo che ne usciremo grazie alla forza dei nostri uomini“.
Sul fronte opposto, giornata da ricordare per il SantāAgostino, che ha strappato un punto prezioso nonostante lāassenza in panchina del tecnico Biagi, squalificato. A guidare la squadra cāera il vice Andrea Zagni, per il quale ĆØ stata āuna soddisfazione enormeā. Il tecnico ha raccontato lāemozione della gara, giocata con cautela iniziale e poi con più coraggio, con qualche rimorso per il pareggio nel finale: “Un pizzico di rammarico per la vittoria sfumata, ma resta la grande gioia per il risultato ottenuto contro un avversario cosƬ forte“.



Questi a differenza degli altri giocatori del campionato, oltre a non lavorare, giĆ detto e ridetto…
Ma una cosa non ĆØ stata detta
Si “allenano” o meglio dovrebbero allenarsi in un centro sportivo di alto livello che fino a 5 anni fa ospitava gente di serie A….
Gli altri si allenano in mezzo alla malta
Incredibile
Perle ai porci
SĆ allenano da pro e non fanno la differenza, applausi scroscianti a tutti da chi allena a chi ha composto questa accozzaglia di gente la cui carriera non potrĆ” che tendere al ribasso!
Senza di lui perdiamo con il Mesola se giocano come a Rovigo
Te ne devi andare !!!!