Spal, la sfida di Di Benedetto: trovare l’equilibrio anche con assetti più offensivi

Il tecnico punta sull'attacco senza necessariamente compromettere l'equilibrio in difesa

Lo stop del campionato di Eccellenza si rivela un’occasione utile per la Spal e per mister Di Benedetto, che intende lavorare su una nuova impostazione tattica più orientata all’attacco, ma senza sacrificare la stabilità difensiva. Il progetto prevede l’utilizzo contemporaneo di due punte di ruolo, supportate da calciatori tecnici sulla trequarti, nel tentativo di aumentare il peso offensivo della squadra.

Il vero nodo però riguarda la tenuta difensiva, punto di forza nella prima parte della stagione. Nei primi 11 turni, infatti, la retroguardia biancazzurra aveva incassato solo quattro reti, un dato che ha fatto della linea guidata da Dall’Ara un riferimento per l’intera categoria. Nelle ultime sei giornate, i gol subiti sono saliti a otto, con Giacomel imbattuto solo una volta, contro la Sampierana.

Nel frattempo il Mezzolara, diretto concorrente, ha fatto registrare numeri eccellenti in fase difensiva, con appena otto gol al passivo in 17 gare, e uno solo nelle ultime sette. Una differenza che, nel confronto diretto tra le due squadre, risulta determinante: se da un lato la Spal ha segnato di più, dall’altro la solidità del Mezzolara ha fatto la vera differenza in classifica.

Il tecnico Di Benedetto è però convinto che l’equilibrio possa essere mantenuto, puntando su un centrocampo capace di supportare entrambe le fasi. Ricci, Cozzari e Leonardo Mazza, quest’ultimo assente per squalifica alla ripresa, saranno determinanti nel ruolo di filtro davanti alla difesa.

Il tecnico ha inoltre intensificato la competizione interna, lasciando in discussione due maglie su quattro nel reparto arretrato. Solo Dall’Ara e Mazzali appaiono intoccabili, mentre Iglio, Chazarretta, Mambelli, Casella e Stoskovic si contendono i restanti posti. Giacomel, nonostante qualche passaggio a vuoto, gode della fiducia piena di staff e società.

Infine, le attenzioni sul reparto offensivo si concentrano sul tandem Moretti-Piccioni, sulle incursioni di Carbonaro dalla sinistra e sull’adattabilità di Malivojevic nel ruolo di esterno offensivo. Ma la vera sfida sarà far coesistere tutti questi elementi senza sbilanciare la squadra.

In un campionato dove segnare è importante, ma subire poco fa la differenza, la vera forza resta l’equilibrio.

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