Spal, frenata nel fango: arriva solo un pari a Fratta Terme

In un campo ai limiti dell'impraticabilità, i biancazzurri non trovano la via del gol, con il Mezzolara che scappa di nuovo a +4. Finale acceso tra proteste ed espulsioni

Tre giorni dopo aver accorciato le distanze, la Spal si ritrova nuovamente a inseguire: il Mezzolara vince e torna a +4, mentre i biancazzurri non vanno oltre lo 0-0 sul campo del Fratta Terme. Un pareggio maturato in condizioni veramente difficili, dove il calcio lascia spazio a una vera e propria battaglia nel fango.

Bastano pochi minuti per capire che non sarà una partita “normale”. Il terreno, corto, stretto e melmoso, rende impossibile qualsiasi costruzione: si scivola di continuo e stare in piedi diventa già un’impresa. In questo contesto emergono i più robusti, come Piccioni, Mazzali e Dall’Ara, mentre i giocatori più leggeri e brevilinei faticano enormemente. L’assenza di Cozzari, fuori per la botta alla testa rimediata contro il Massa Lombarda, pesa soprattutto davanti, dove alle spalle della punta agiscono Senigagliesi, Malivojevic e Prezzabile, poco adatti a una gara di pura fisicità.

Il copione è inevitabile: niente fraseggi, solo palloni lunghi e rimpalli casuali. Nel primo tempo Piccioni prova a dare un minimo di senso alla manovra, ma le occasioni latitano. Per oltre quaranta minuti non si registra un tiro nello specchio da entrambe le parti. Dubbi anche per un contatto in area su Mazza: l’arbitro Vitali, su un campo dove si cade continuamente, opta per il giallo per simulazione.

La ripresa non cambia volto. Il gioco resta impraticabile e ogni pallone che si ferma in difesa diventa un potenziale pericolo. La Spal ha la grande occasione al 7’: Piccioni lavora bene il pallone e serve Malivojevic, che però spreca incredibilmente spedendo a lato. È il momento chiave del match, perché da lì in avanti non arrivano più vere palle gol. L’unico brivido è per i padroni di casa, con Spadaro che sfiora la traversa difesa da Giacomel.

Il finale è nervoso e amaro: a gara conclusa Carbonaro e Gallo vengono espulsi per un alterco nel lasciare il campo, mentre dalla curva spallina piovono contestazioni, indirizzate soprattutto a mister Di Benedetto. Insomma, nella gelida serata di Fratta Terme di calcio se n’è visto pochissimo, ma resta da chiedersi quanto quel campo consentisse davvero di fare di più. Un terreno che ha messo in difficoltà anche il Mezzolara in passato e che ora consegna alla Spal un pari che rischia di essere decisivo. Domenica, al Mazza contro il Medicina, Di Benedetto si giocherà ancora una volta la panchina.

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