La stagione della Spal sembra aver imboccato una direzione ormai definita. Distante ormai otto punti dalla vetta a inizio febbraio, la squadra appare costretta a ridimensionare le ambizioni iniziali e a guardare con realismo all’unica strada rimasta: i playoff. La matematica non chiude ancora i giochi, ma una rimonta sulla capolista Mezzolara appare oggi estremamente complicata, anche alla luce del diverso passo mostrato dalle due squadre.
Il cambio in panchina e la conseguente rivoluzione voluta da Parlato non ha portato i frutti sperati, almeno nell’immediato. Il tecnico ha modificato modulo e interpreti, passando dal 4-2-3-1 al 3-5-2, una trasformazione profonda che richiede tempo, risorsa che però la classifica non concede. Le difficoltà emerse non riguardano solo il distacco in classifica, ma anche problemi evidenti sul piano del gioco.
La Spal continua a subire gol con facilità, spesso trovandosi subito in svantaggio. Quando invece passa in vantaggio, raramente viene rimontata, segno che l’approccio iniziale alle gare resta un nodo irrisolto, soprattutto in casa. Il possesso palla è spesso sterile, troppo orizzontale, con poca assunzione di responsabilità nella costruzione e una manovra offensiva prevedibile, basata su cross poco efficaci.
Anche davanti emergono limiti evidenti. La coppia offensiva non ha ancora trovato intesa, mancano movimenti coordinati e soluzioni centrali, mentre le conclusioni dalla distanza restano un’arma occasionale.
Mister Parlato ha scelto di intervenire in modo radicale, puntando su una nuova identità tattica nelle partite decisive. Una scelta coraggiosa ma rischiosa, che al momento ha fatto perdere terreno invece di recuperarlo. Forse questa impostazione potrà dare risultati nei playoff, ma nel frattempo l’obiettivo minimo diventa difendere il secondo posto e restare pronti ad approfittare di eventuali passi falsi di chi sta davanti.
Il campionato, per la Spal, si sta rivelando più difficile del previsto: una delusione per chi sperava di dominarlo e una sofferenza continua anche per chi ne temeva la durezza, con la Serie D come traguardo da conquistare attraverso un percorso ora molto più tortuoso.



Puoi anche cambiare il mestolo ma se la farina che metti nel paiuolo fa schifo la polenta non sarà mai buona!
Play off? Prolungamento di un’agonia infinita… con questi non si va da nessuna parte. Anche no, grazie
La Spal è una ottima squadra di eccellenza….tutto qui . Ci eravamo illusi visto le promesse e le dichiarazioni della proprietà ( oltre che a quelle degli addetti ai lavori) che arrivare primi sarebbe stata una formalità. Ma la realtà ci ha riportato con i piedi per terra.
Ragazzi sabato il Comacchio vincerà. E vi faremo un gran favore.io preferisco che vince la spal il campionato 💪💪🤣
Mancano 11 partite.
33 punti.
Ma sivv matttt
IN 2 partite hanno MASSACRATO la classifica e siamo TAGLIATI fuori a metà campionato, cose da non credere. Con Fratta e Medicina su 12 punti ne abbiamo raccolti 2 . Questa è la forza di questa squadra, questo è un FALLIMENTO PEGGIO di quello di TACOPINA:
Fratelli spallini vi amiamo! Purtroppo anche noi dorici abbiamo sbattuto il muso con l eccellenza..scoprendo che se non fai uno squadrone forte e hai un Mister adeguato ..resti con un pugno di mosche in mano e tanta rabbia..il nome ,il blasone,i fantastici tifosi che abbiamo entrambi non bastano…ci vogliono soldi e società seria e lavata a Ferrara..vi pensiamo! Forza fratelli forza Spal!
Ore 15.00-Sabato Comacchio -Mezzolara…. Si può fare 🙏🏻🤞🏻
Prevedo un altro anno in eccellenza, ma ci puo’ stare, i giocatori non sono abituati alla categoria.