La nuova gestione della Spal prende forma con una divisione equa delle quote tra Juan Martin Molinari e Andres Adolfo Marengo, entrambi imprenditori argentini. Ciascuno detiene il 50% della proprietà del club, secondo quanto emerso finora. L’annuncio è stato dato nel corso della conferenza stampa di presentazione, durante la quale Molinari è stato l’unico rappresentante della cordata a comparire pubblicamente.
Classe 1974 e con un passato nel settore bancario, Molinari ricopre attualmente la carica di amministratore unico e risulta il rappresentante legale di Ars et Labor Ferrara, la società che ha rilevato la Spal. Nonostante ciò, la proprietà del club non è esclusiva, poiché Marengo figura ufficialmente come socio alla pari.
Durante l’incontro con i media, Molinari ha chiarito che, almeno in una fase iniziale, il gruppo di investitori sarà composto da soli imprenditori argentini. Non è stata esclusa la possibilità di un’apertura a soci italiani nel prossimo futuro. Un messaggio che lascia intendere una strategia flessibile per la governance societaria, aperta a evoluzioni.
Al momento, non è stato ancora definito l’organigramma societario, elemento atteso a breve per comprendere meglio i ruoli operativi all’interno del club. L’unica certezza è la presenza di Pierpaolo Triulzi, che svolge un ruolo ancora non ufficializzato ma centrale, agendo come figura di riferimento tra la proprietà e l’ambiente esterno.
Un’altra novità riguarda Mirco Antenucci, ex attaccante biancazzurro, ora alle prese con la sua prima esperienza come direttore sportivo, incarico che assume in una categoria in cui non ha mai giocato nel corso della sua carriera. La sua nomina rappresenta un punto di svolta e un elemento di discontinuità rispetto al passato, puntando su una figura simbolo del recente vissuto spallino.



Si va be’, ma che c… hai detto, ma che SPAL 1907? ma cosa ne sai tu? Sei a Istambul, rimanici. Ciao
Marengo…non era una macchina di seconda scelta della FIAT anni 90? O quel prete che aveva sposato Maria Sung?
Auguro allo storico club di Ferrara, la splendida città Italiana, ricca di storia e di turismo, un successo senza fine nella nuova stagione. Auguro alla nuova azienda un successo senza fine. Spero che torni rapidamente ai vertici che merita con il suo nome e marchio storico, SPAL 1907. Lo storico club di questa splendida città dovrebbe essere almeno in Serie B. Auguro all’altra società storica, la Giacomense Calcio 1967, di rinascere dalle proprie ceneri con un imprenditore serio. Vi mando il mio infinito amore e rispetto da Istanbul
Speriamo che le valutazioni del sindaco e Company, sulla nuova proprietà sia corretta,io qualche dubbio c’è l’ho
La nuova società ha un capitale sociale di 10.000 euro….