La nuova Spal affida le proprie ambizioni di risalita a un gruppo solido e determinato, con innesti di qualità che puntano a riportare la squadra almeno in Serie C. Tra i volti simbolo della nuova stagione ci sono il portiere Alessandro Giacomel, il difensore Andrea Dall’Ara, il terzino Simone Mazzali e il centrocampista Mattia Cozzari, elementi scelti per ricostruire una squadra competitiva, capace di affrontare un campionato di Eccellenza che si annuncia impegnativo.
In porta, Giacomel rappresenta una garanzia. Reduce dall’esperienza al Caldiero Terme, ha deciso di abbracciare il progetto biancazzurro appena si è palesata l’opportunità: “Stavo monitorando il mercato di Serie C, ma appena è spuntata Ferrara ho scelto senza esitazioni. Giocare sotto la curva Ovest sarà un’emozione, in uno stadio che trasmette passione vera”. L’estremo difensore, cresciuto ispirandosi a Neuer, si dice pronto a farsi carico delle responsabilità: “È uno stimolo in più, vogliamo riportare la Spal dove merita”.
Al centro della difesa ci sarà Dall’Ara, ex capitano del Chievo, oggi vice della Spal: “L’obiettivo è chiaro: tornare tra i professionisti. Il gruppo è composto da tanti leader, ognuno darà il massimo. Il direttore Antenucci mi ha convinto in poco tempo: dire di no alla Spal era impossibile”. Per lui, le palle inattive potrebbero diventare decisive, come già accaduto nella sua carriera.
A completare la linea difensiva c’è Simone Mazzali, terzino sinistro di spinta, dotato di buona tecnica e forza fisica. Anche lui sottolinea la grandezza della piazza: “Ferrara merita altri palcoscenici, ma vincere anche in Eccellenza richiede sacrificio e coesione. Ce la metteremo tutta”. Il suo modello? Nuno Mendes del PSG.
A centrocampo, Mattia Cozzari rappresenta il cuore ferrarese della squadra. Nato e cresciuto in città, sente in modo particolare il peso e l’orgoglio di indossare la maglia biancazzurra: “Essere qui è un onore, ma anche una grande responsabilità. Conosciamo il valore di questa maglia e dobbiamo dimostrarlo sul campo”. Il suo contributo sarà fondamentale anche sul piano emotivo, per un gruppo che punta molto sull’identità.
Con l’allenatore Di Benedetto a guidare il gruppo, si lavora su un’idea di calcio basata sulla costruzione dal basso, senza però rinunciare alla concretezza. Il tecnico sta cercando di trasmettere i propri principi di gioco, puntando su compattezza, solidità e spirito di squadra.
La coesione tra i reparti e l’affiatamento nello spogliatoio saranno elementi determinanti. Giacomel lo conferma: “Stiamo iniziando a conoscerci, ma il gruppo è già sulla buona strada. Senza unione non si va lontano“.



Ragazzi, niente voli pindarici e piedi per terra!! Facciamo un passo alla volta, pensiamo ad andare in D intanto, che ne n è un campionato facile, nemmeno l’Eccellenza!! Calma e gesso!
Qualcuno sa per caso se i biglietti si potranno fare anche online o solo in biglietteria??
Prima bisogna arrivare in D…
Ce ne da pedalare !!
Sempre con i piedi per terra comunque