Non si va oltre l’1-1 contro il Castenaso al Mazza, complicando ulteriormente la rincorsa al primo posto. A undici giornate dalla fine, il distacco dalla capolista Mezzolara sale a otto punti, un margine che rende la promozione diretta sempre più improbabile. I numeri parlano chiaro: cinque pareggi nelle ultime sette gare non bastano per tenere il passo di chi, nello stesso periodo, ha viaggiato quasi a punteggio pieno.
Nel giorno dedicato al ricordo di Nicolas Giani, Parlato deve fare anche i conti con alcune assenze e con scelte obbligate. La Spal prova comunque a prendere il controllo del match, ma fatica a concretizzare. Dopo un buon avvio, il Castenaso colpisce alla prima vera occasione: una palla persa sulla fascia spalanca lo spazio per Barbieri, che trova un sorprendente gol dalla distanza.
Lo svantaggio scuote i biancazzurri, che aumentano la pressione e schiacciano gli ospiti nella loro metĆ campo. Il pareggio arriva prima dellāintervallo su calcio piazzato: il palo colpito di testa da Iglio favorisce Piccioni, rapido nel ribadire in rete da pochi passi.
La ripresa si gioca quasi interamente su una porta sola, ma la Spal spreca davvero troppo. Piccioni e Senigagliesi hanno più di unāoccasione per completare la rimonta, senza però trovare la precisione. Il Castenaso si difende con ordine e prova a colpire in contropiede, con Giacomel attento quando chiamato in causa.
Nel finale lāassalto biancazzurro diventa confuso e neppure lāultima chance, nel recupero, cambia lāesito del match: Roccia salva ancora su un colpo di testa ravvicinato di Piccioni e fissa il risultato sullā1-1.
Un altro pareggio che pesa, perchĆ© conferma le difficoltĆ della Spal nel trasformare il dominio territoriale in vittorie. La vetta si allvontana e il margine dāerrore, ora, ĆØ praticamente azzerato.



Schifezza squadra societĆ
Nn era di benedetto il problema, vedrete