Quattordici punti in sette giornate, dieci gol fatti (nelle prime ventiquattro uscite era stati solo diciannove) ed una classifica che torna positiva, con i play-out lontani due punti e sei squadre dietro.
La cura Di Carlo ha funzionato, ridando punti, gioco e, soprattutto, autostima ad una squadra che sembrava davvero allo sbando e che pareva intrappolata nelle proprie paure dentro un tunnel senza fine.
Alla fine del campionato mancano sette partite e i biancoazzurri, memori dei disastri dei mesi precedenti e della retrocessione della scorsa stagione, non dovranno certo montarsi la testa. Le parole d’ordine dovranno essere equilibrio e umiltà. Se gli uomini di Di Carlo sapranno tenere salde le redini, però, ecco che uno sguardo in avanti potrà essere fatto.
La Spal è ora al quattordicesimo posto, a +2 su Vis Pesaro e Ancona ed a soli quattro punti dal decimo posto che vorrebbe dire play-off. Posizione occupata al momento da Lucchese e Pineto ma la classifica è cortissima e consente ogni possibile ribaltone, in un senso o nell’altro. Le due prossime gare, al “Mannucci” a Pontedera e contro la Carrarese al “Paolo Mazza” diranno molto sul futuro della Spal: se, cioè, soffrire fino alla fine o coltivare sogni di gloria.



Anche ad arrivarci sono una lotteria. Il regolamento è allucinante
Dai ades
Certo se la classifica fosse stillata con i risultati delle ultime 7 giornate ci saremmo dentro in pieno, purtroppo non è così
Volare bassi che non siamo ancora salvi
Lasciamo stare valà…… pensiamo a salvarci
Ma perché nominare ancora i playoff dopo qualche risultato utile, sarebbe meglio volare bassi per tutti per non avere una delusione…bisogna giocare partita per partita e poi alla fine si tireremo le somme…