Il Tribunale Federale Nazionale della FIGC, presieduto da Carlo Sica, ha inflitto una penalità di tre punti alla SPAL, da scontare nel prossimo campionato di Serie C. La decisione segue il deferimento del 17 maggio da parte della procura federale, che ha evidenziato inadempienze relative alle ritenute Irpef e Inps per le mensilità di gennaio e febbraio 2024. Il presidente, Joe Tacopina, è stato inoltre inibito per tre mesi in qualità di rappresentante legale della società.
Le sanzioni sono state comminate per la violazione degli articoli 6 e 33 del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC. L’articolo 33 impone alle società di Serie B e Serie C di pagare regolarmente le ritenute Irpef e i contributi Inps entro le scadenze stabilite. La SPAL non ha rispettato il pagamento del quarto bimestre, che copre i mesi di gennaio e febbraio 2024. Al contrario, il pagamento del quinto bimestre, relativo ai mesi di marzo e aprile, è stato completato con successo, poiché necessario per l’iscrizione al campionato successivo.
Ad ora, la SPAL non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali riguardo alla sentenza, ma si è appreso che la società sta lavorando per presentare un ricorso. L’obiettivo è ridurre la penalità di almeno un punto. La società mira a dimostrare la propria volontà di correggere le inadempienze e di regolarizzare la situazione finanziaria in tempi brevi.


