Sette giornate di campionato: quattro sconfitte, penultimo posto in classifica, dodici punti di distacco dalla prima della classe e ben quattordici gol subìti, con una media esatta di due a gara. Numeri che inchiodano la Spal in questo primo scorcio di campionato, con la squadra che pare destinata all’ennesima annata di sofferenza.
Le due vittorie consecutive contro Sestri Levante e Carpi avevano illuso un po’ tutti che i ragazzi di mister Dossena potessere aver intrapreso la strada giusta; e, invece, la gara contro il Milan Futuro, letteralmente regalata per gravi disattenzioni ed ingenuità difensive, ha riportato a galla i fantasmi di inizio anno, e contro l’Entella la Spal ha offerto una delle peggiori prestazioni degli ultimi anni, con un secondo tempo davvero preoccupante sotto tutti gli aspetti.
Dossena rimane ancorato alla sua idea di 4-3-3 che, però, la squadra in questo momento fa fatica a supportare, con alcuni giocatori non al meglio della condizione o ancora in fase di ambientamento o in un periodo poco brillante. Le soluzioni alternative, però, non paiono essere molte visto che il mister biancoazzurro vuole cercare di tradurre quello per il quale sta lavorando da quest’estate ed, inoltre, i giocatori che la società gli ha messo a disposizione dovrebbero essere funzionali proprio a questo modulo, anche se inevitabilmente le pecche si vedono. Ma, visto che i giocatori sono quelli e quelli rimarranno almeno fino a gennaio, Dossena dovrà inventarsi qualcosa necessariamente, anche se dovrà farlo nel breve periodo visto che le altre squadre non aspetteranno certo la Spal.
Certo è che, al di là di tutti i moduli e di tutti gli aspetti tecnici e tattici, se la squadra continuerà a scendere con la sufficienza e la poca determinazione messa in campo nel secondo tempo contro l’Entella, la risalita sarà molto dura.



E per manico non intendo l’allenatore
È facile basta cambiare il manico e si risolve tutto o quasi
Dopo cinque anni in cui ogni stagione è peggio della precedente, i correttivi non servono più. A questo punto, meglio ripartire dalla D con una nuova dirigenza e un nuovo progetto. Magari si fa una risalita più rapida, e soprattutto con attaccamento ed entusiasmo.
Lourdes? Ritiro spirituale in attesa di miracoli?
Tipo cambiare il presidente?
Cosa è che stanno cercando.???🤣