E’ un silenzio assordante quello che gravita attorno alla Spal. Dopo la disfatta di Campobasso, la squadra è finita in ritiro per decisione della società, e ieri ha ripreso gli allenamenti al centro sportivo “G.B. Fabbri”.
Contrariamente ad ogni aspettativa la seduta era a porte aperte al pubblico, probabilmente per evitare di sottrarsi ad un eventuale confronto con i tifosi. Tifosi che, però, hanno totalmente disertato. Solo tre o quattro curiosi, infatti, si sono presentati, in un clima davvero surreale. E anche i supporters della Curva Ovest sui social sono silenti: nessun post dopo la debacle molisana.
C’è quindi curiosità per capire quale sarà il clima che attenderà la Spal venerdì sera, quando al “Paolo Mazza” sarà di scena la capolista Pescara: contestazione a prescindere, indifferenza, supporto condizionato alla prestazione?
Al di là della difficoltà oggettiva del match contro gli abruzzesi, però, i ragazzi di mister Dossena dovranno dare una risposta a livello caratteriale. Risultato a parte, infatti, i biancoazzurri dovranno dimostrare al pubblico, ma prima di tutto a se stessi, di meritare la maglia che portano indosso, lottando fino alla fine ed uscendo dal campo con la consapevolezza di aver dato tutto. Cosa che, in questi primi due mesi di campionato, raramente è successa.



Da quando c’è Tachipirina non c’è programma
Abbandonare no io quando c’è la partita vado allo stadio a vederla ma anche quest’anno la vedo grigia dopotutto senza acquisti e senza programmazione questo è il risultato
Oltre al silenzio serve proprio abbandonare…poi è proprio uno schifo