Tra le poche note liete di questo duro periodo spallino vi è senza dubbio Vittorio Parigini, in gol in occasione dell’esordio contro l’Entella e forse il migliore dei suoi nell’ultima, e non fortunata, partita di sabato che vedeva i biancazzurri opposti al Campobasso di mister Fabio Prosperi.
Cavalcante un’onda molto alta quando era giovane, Parigini ha pian piano dato diverse delusioni a chi aveva visto in lui grandi prospettive nel recente passato, finendo per incidere sempre meno nel corso delle varie tappe avute in Serie B. Lontani sembrano i tempi in cui provava a ritagliarsi, poi, spazi nel massimo campionato, soprattutto tra le fila del Torino, lubrificato meccanismo a livello giovanile che ha fatto le fortune di questo ragazzo in giovane età. L’araba fenice può essere la metafora giusta per lui, e forse anche per tutta la piazza, dopo mesi e mesi pieni di complicazione totale. Sarebbe bello se il suo arrivo, nelle ultime ore del mercato, dovesse rivelarsi come un comune effetto benefico per ambedue le componenti di questa nuova storia calcistica.


