I biancazzurri retrocedono in serie C a una giornata dal termine del campionato: fumogeni e petardi in campo e partita interrotta nel finale
I sogni serie B della Spal si spengono sul rigore di Vazquez: dopo 7 anni i biancazzurri tornano in serie C e con la sconfitta nel derby emiliano arriva anche la certezza matematica della retrocessione. Forte contestazione all’82’ da parte della Curva Ovest con fumogeni e petardi in campo: c’ĆØ un non so che di ironico in tutta l’atmosfera che si respira al “Mazza”. Nonostante la rabbia nei confronti dei giocatori (striscione ad hoc per escludere Ā«Prati, Contiliano, Puletto e Parravicini,Ā uomini veri in un gruppo di bambiniĀ») la Ovest continua a cantare sulle note di “Siamo noi la Spal” a difesa della maglia biancazzurra.
Fischio d’inizio: iĀ biancazzurri ci mettono 15, 20 minuti per scendere in campo e i ducali palleggiano indisturbati: i gialloblù amministrano il gioco e mettono in difficoltĆ i padroni di casa con tante imbucate, lanci in profonditĆ e tagli in area.Ā Al 20′ primo squillo degli estensi con Rauti. Da lƬ in poi la squadra di mister Oddo si rende pericolosa a più riprese contro un avversario che addormenta il gioco per poi trovare il guizzo pericoloso. Tacco di Moncini al 23′ e salvataggio di Chichizola che rimedia alla non-trattenuta di qualche secondo prima. Anche Maistro scalda i guantoni dell’estremo difensore ospite con un calcio di punizione indirizzato sotto la traversa. Sfuma anche la doppia occasione conĀ DickmannĀ eĀ Prati a pochi minuti dal duplice fischio.
Nella ripresa Spal pericolosa solo con il tiro telefonato di Moncini dopo l’unico aggancio riuscito della partita. AL 75′ palo dei ducali, la palla torna indietro e Meccariello va per spazzare ma colpisce Camara che si era avventato sulla sfera: calcio di rigore realizzato dal Mudo VĆ”zquez. Dopo 7 minuti parte la contestazione dagli spalti della Curva Ovest con fumogeni e petardi verso il campo. Irrati interrompe la gara per 5 minuti e la concentrazione dello stadio intero si sposta dal terreno di gioco alla Curva di casa. Nel finale la Spal non combina niente e dopo il triplice fischio il tifo organizzato richiama la squadra al grido di “Uscite senza la maglia”: i giocatori osservano svaniti lo scenario davanti ai loro occhi e tornano negli spogliatoi.
La situazione fuori dal campo ĆØ in via di evoluzione: la tensione intorno a Corso Piave ĆØ alle stelle.



Enrico Campanini ci vogliono tanti soldi, ormai il calcio e’ questo, altrimenti I Colombarini non avrebbero ceduto la societa’
Ne ho giĆ dette tante! Che la Spal retrocedesse lo avevo previsto giĆ a dicembre, speravo nel mercato di riparazione di gennaio, invece ĆØ arrivato un’ex calciatore, un greco con la pancia, e nulla più, era giĆ scontato, con una squadra senza cuore, senza cattiveria, tecnicamente con dei grandi limiti, e con una societĆ assente. Non torno sugli errori commessi, andrei avanti fino a domani. Mi dispiace tanto, con sacrificio siamo arrivati in vetta dopo 50 anni, spero solo che la Spal venga rilevata da persone serie, in modo di tornare dove la Ferrara sportiva merita.
Vorrei dire tante cose…ma un silenzio credo sia la cosa migliore