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Pisa-Spal 1-2, il richiamo alla vita prima della retrocessione

Il fulmine di Celia e il rigore di Moncini consegnano la vittoria ai biancazzurri, atto finale di una stagione che sancisce il ritorno degli estensi in serie C

Il successo della Spal all’Arena Garibaldi assomiglia molto agli istanti di vita prima di morire. Il cervello supporta un ultimo “richiamo alla vita”, l’ultimo ricordo degli eventi più importanti vissuti, e rilascia endorfine per diminuire il dolore e indurre una sensazione di calma e serenità. Ugualmente la Spal si è ricordata delle gioie di questi 6 anni e ha ritrovato la vittoria per alleviare il dolore della retrocessione.

I biancazzurri sono scesi in campo con animo disteso e mente sgombera, senza l’obbligo di fare risultato (quello c’era la settimana scorsa) e dopo aver parzialmente metabolizzato (forse) il grave fallimento che hanno causato. Nell’ultima di campionato bisognava onorare la maglia, i colori, i tifosi, la città e il campionato: questi gli ideali per cui si lottava contro il Pisa. E così è avvenuto.

Fischio d’inizio e  i nerazzurri si affacciano nei pressi della porta ospite: al 6′ Torregrossa ha la prima chance del match ma, in piena area, spara alto. Ci provano anche Sibilli e Mastinu, però è Matteo Tramoni al 20′ ad avere l’occasione più nitida: colpo di testa a pochi passi dallo specchio ma Pomini respinge con grande reattività. Gara spezzettata con tante interruzioni dovute ai falli commessi e alla scarsa precisione delle due squadre, che faticano terribilmente a costruire il gioco e ad arrivare in porta: in questo senso, lato Spal, si sente la mancanza di Prati. L’ultima giornata di campionato all’Arena Garibaldi non è delle più emozionanti e il ritmo è estremamente lento. Ci pensa Rabbi al 38′ a svegliare chi si era appisolato sul divano o sugli spalti: corner di Maistro e il 99 biancazzurro stacca di testa in solitaria sul primo palo ma l’incornata sbatte sulla traversa. Biancazzurri in fiducia e al 42′ Celia prende palla sulla sinistra, punta Calabresi e dal limite dell’area fulmina Nicolas: quarto gol stagionale del terzino sinistro e 0-1 Spal.

In una partita sporca che si concluderà con 35 falli totali, c’è spazio per diversi check al Var. Al 50′ contrasto RabbiCalabresi in area ma Camplone va al monitor per valutare il tocco di mano del difensore: braccio troppo largo e l’arbitro indica il dischetto. Moncini sistema la palla, guarda Nicolas e tira una fucilata nell’angolino basso segnando la nona rete personale. Doppio vantaggio Spal che complica le speranze playoff del Pisa. Con i cambi di D’Angelo crescono le occasioni nerazzurre. Al 68′ i padroni di casa riaprono i giochi: rasoterra filtrante di Calabresi, velo di Gliozzi, Matteo Tramoni riceve, libera il destro dal limite e batte Pomini. Ordinata in difesa e accorta nella gestione del vantaggio, la squadra di mister Oddo resiste e si oppone agli assalti dei locali, ripartendo anche in contropiede e sfiorando la terza rete con Rauti e Zanellato.

Triplice fischio: suona la campanella di fine campionato e la Spal, tornata a vincere dopo 2 mesi, saluta la serie B.

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