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Pancaldi: “Per cedere il marchio serve l’ok della Spal e della Federcalcio”

L'assessore: "Ho parlato col sindaco Fabbri, e martedì prossimo in Giunta questo sarà il primo punto all’ordine del giorno"

Sabato sera, al Factory Grisù, la Curva Ovest Ferrara, in collaborazione con il Centro di Coordinamento Spal Club, ha presentato il progetto di trasferimento, a titolo gratuito, del marchio del club al Comune. A prendere la parole, come riportato dal QS, sono stati l’avvocato Matteo Pancaldi e l’assessore allo sport Andrea Maggi, con quest’ultimo che si è impegnato ad approfondire la questione nella prossima riunione della Giunta.

Giustamente – ha spiegato l’avvocato Pancaldila tifoseria ha chiesto che questa operazione avvenga a titolo gratuito, perché non si può chiedere al Comune di acquistarlo ad una cifra che si aggira intorno ai 300-350mila euro. Per quanto mi riguarda, l’operazione è fattibile scindendo la posizione di chi è titolare del marchio e di chi ne utilizza i proventi economici. Naturalmente privandosi della proprietà del marchio la società perderebbe un valore economico, e potrebbe opporsi a questa cessione. Inoltre, serve il benestare della Federcalcio. In ogni caso, sarebbe meglio procedere in questo momento, perché in caso di eventuale fallimento il curatore si assicurerebbe subito il marchio perché possiede un valore“.

Quando si parla di marchio, si pensa ad una cosa commerciale, con un indubbio valore economico – ha detto l’assessore Maggi –. Ma nel nostro caso il valore sociale è molto superiore a 300-350mila euro. Quando vado in giro per l’Italia e all’estero, Ferrara viene subito associata alla Spal. La nostra città si identifica con la Spal, quindi il marchio della società biancazzurra è il marchio di Ferrara. L’avvocato ci ha spiegato che questa operazione giuridicamente si può fare, ma in casa Spal adesso non c’è un pericolo imminente come accaduto ad Ancona in seguito al fallimento del club. Quindi la cessione a titolo gratuito da parte di una società per azioni di un marchio che ha un valore economico non è facile. La posizione del Comune comunque è chiara: vogliamo il bene della Spal e del marchio, vogliamo che non vada confuso né perso. Se ci fosse questo rischio garantisco che il Comune risponderebbe presente. Ho parlato col sindaco Fabbri, e martedì prossimo in Giunta questo sarà il primo punto all’ordine del giorno. Lo prendo come impegno personale, come ferrarese e spallino. Del resto, se si arriva a fare un’assemblea aperta con così tante persone, il Comune deve fare la propria parte“.

 

 

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