A tre giorni dall’eliminazione, la proprietà argentina rompe il silenzio con il comunicato firmato direttamente dal presidente, Andres Marengo, che si assume le responsabilità dei risultati del campo: “La società desidera esprimere le proprie più sincere scuse alla città di Ferrara, ai nostri tifosi, sponsor, collaboratori, all’amministrazione comunale e a tutte le persone che con passione e fiducia hanno accompagnato questo progetto durante la stagione 2025-26. Sappiamo che oggi ci sono tristezza, delusione e amarezza.
Anche noi condividiamo questi sentimenti. L’obiettivo che ci eravamo prefissati fin dal primo giorno era chiaro: portare Ferrara in serie D. Lo abbiamo dichiarato pubblicamente, condiviso con tutta la comunità biancazzurra e lavorato con convinzione per raggiungerlo. Purtroppo non siamo stati all’altezza di questa sfida e ci assumiamo pienamente la nostra responsabilità. La stagione è iniziata in circostanze straordinariamente difficili. Abbiamo raccolto l’eredità di una città ferita dalla scomparsa della Spal, un’istituzione che fa parte della storia e dell’identità di Ferrara.
Sapevamo che ricostruire non sarebbe stato semplice, ma sapevamo anche che la passione di questa città meritava un progetto serio, impegnato e ambizioso. Per questo il dolore di non aver ottenuto la promozione è profondo. Non solo perché è sfumato un obiettivo sportivo, ma perché siamo consapevoli delle aspettative, dei sacrifici e della fiducia che migliaia di persone hanno riposto in noi. A tutti loro diciamo con umiltà: ci dispiace“.
Il presidente, però, non getta la spugna, garantendo il massimo impegno per riporta la Spal in alto, nuovamente con Parlato al timone: “Questo risultato non cambia la nostra determinazione. Non siamo venuti a Ferrara per arrenderci di fronte alle difficoltà. Siamo venuti per costruire, per crescere e per restituire a questo club il posto che merita. Gli errori commessi dovranno servirci da insegnamento e da punto di partenza per essere migliori. Ribadiamo il nostro impegno verso questo progetto e la nostra fiducia nel lavoro di mister Carmine Parlato, una persona che rappresenta i valori di professionalità, serietà e dedizione che desideriamo per il futuro del club.
Nei prossimi giorni effettueremo una valutazione trasparente della stagione appena conclusa e presenteremo le linee strategiche, i programmi e gli obiettivi per il prossimo anno. Lo faremo con onestà, senza scuse e guardando negli occhi la nostra gente. Oggi è il momento di assumersi le responsabilità. Domani sarà il momento di rialzarci. Perché Ferrara merita un club forte, competitivo e degno della sua storia. E perché siamo convinti che, insieme, potremo scrivere pagine migliori. Grazie per il sostegno, anche nei momenti più difficili“.
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Una società che non difende le proprie scelte perché di questo si tratta e non si assume le proprie responsabilità ‘non può addossare tutte le colpe ad un’Allenatore voluto fortemente da loro e poi abbandonato alla mercé di tifosi che giustamente volevano il campionato già vinto ancor prima di iniziare. La squadra come tutti sanno bene inizia la preparazione ad agosto dopo una frenetica corsa per costruire un organico dignitoso di questo nome ma come sappiamo la società e sorda al richiamo del DS Antenucci che al Mister Di Benedetto campagna acquisti difficilissima visto che ad agosto sono tutti accasati… Leggi il resto »
Purtroppo Ferrara è questa Non ce nessuno che investe nel calcio peccato
Si. Ma in eccellenza eravamo tra le.pochissime squadre che avevano giocatori che al lunedì non andavano a lavorare…. era da strada vincere e punto.
Con un DS scarso .. E un Allenatore senza qualità ?
Caro Marengo per vincere i campionati bisogna mettere mano al portafoglio! A parte 3 o 4 giocatori, la squadra era mediocre, per non parlare del tecnico che avevate scelto! Adesso si spera che la lezione sia servita per non ripetere gli stessi errori!