La Spal vive ore di forte tensione dopo la contestata gara playoff contro la Santegidiese. Oltre alla sconfitta, è arrivata anche la sanzione del giudice sportivo: la squadra dovrà disputare la prossima partita casalinga a porte chiuse. Nel migliore dei casi, se i biancazzurri dovessero riuscire a ribaltare il risultato contro la Santegidiese, l’eventuale finale playoff non vedrà i tifosi spallini allo stadio. La squalifica del Mazza, in caso dovessero passare gli abruzzesi nel ritorno della semifinale playoff, si sconterebbe nella prima gara del prossimo campionato.
A far discutere sono soprattutto i due gol annullati ai biancazzurri, giudicati regolari da gran parte dell’ambiente spallino. In particolare il secondo episodio ha alimentato le proteste, con la società e i tifosi convinti dell’errore arbitrale. La Spal ha già presentato ricorso contro la chiusura dello stadio, anche se le possibilità di accoglimento sembrano ad oggi scarse.
Nonostante tutte queste sfortune, la squadra prova a restare concentrata sul ritorno, dove servirà una vittoria per continuare a inseguire il sogno promozione. Il capitano Dall’Ara ha chiesto al gruppo di trasformare la delusione in energia positiva, anche se la Santegidiese ha dimostrato di essere una squadra valida, con qualità tecniche e buona organizzazione soprattutto a centrocampo.
Ora, dopo una parte di stagione molto positiva dall’arrivo di mister Parlato, con tanti risultati positivi tra campionato e coppa, la Spal si gioca tutto nell’ultima sfida. Il ritorno del 31 maggio in abruzzo è l’ultima occasione per continuare la corsa playoff e trasformare la stagione in positivo.
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Tutti fuori dallo stadio a tifare Spal
……altrimenti li abbattono i tifosi!!
Per ordine pubblico meglio aprire i portoni del Mazza
E chi se ne frega sarà festeggiata fuori dal campo l importante che ne esca vittoriosa .Forza Spal sempre in ogni situazione .