Dopo oltre dieci anni di tranquillitĆ , il popolo della Spal ĆØ tornato a provare un fastidioso brivido dovuto ai recenti sviluppi che vanno oltre il rettangolo verde. Il pagamento ritardato dellāIrpef ha portato al deferimento del club e a probabili sanzioni e penalizzazioni. In attesa di capire come si muoverĆ Tacopina per tamponare la situazione, la Nuova Ferrara ha pubblicato un’interessante excursus sulleĀ spiacevoli situazioni del passato legate a questioni extra-campo, pur differenti e di grado minore rispetto a quella attuale.
1975: la presunta combine in Brindisi-Spal
Nel 1975, la SPAL, allora in Serie B, venne deferita a seguito di una denuncia da Brindisi per una presunta combine nella partita Brindisi-SPAL del 13 aprile 1975. L’11 settembre dello stesso anno, il presidente Paolo Mazza, il segretario Cesare Morselli e altri membri della squadra furono interrogati. Tuttavia, il presunto illecito non venne appurato per mancanza di prove, risolvendo la questione senza conseguenze significative.
2003: le fideiussioni e i problemi bancari
Nell’estate del 2003, la SPAL (di proprietĆ della famiglia Pagliuso) fu coinvolta in una problematica bancaria insieme a Roma, Napoli e Cosenza. La questione riguardava fideiussioni garantite dalla societĆ SBC, che però si era autosospesa dalle attivitĆ giĆ dal febbraio precedente. Nonostante le tensioni, il club biancazzurro venne riconosciuto come parte lesa e la situazione si risolse all’inizio del 2005.
2005: l’esclusione dai campionati professionistici
Nel 2005, la SPAL dei Pagliuso venne esclusa non solo dalla Serie C1, ma anche dal professionismo. Inutili i ricorsi in appello arrivati fino al Consiglio di Stato, dopo le bocciature della Covisoc. L’unica strada percorribile fu il ricorso al Lodo Petrucci, che permise la ripartenza dalla Serie C2, della rinominata “Spal 1907”, grazie all’imprenditore Gianfranco Tomasi.
2012: il fallimento e la ripartenza
Nel campionato di Prima Divisione 2011/12, la SPAL di Cesare Butelli subƬ 8 punti di penalizzazione per la mancata corresponsione di stipendi e contributi. La societĆ finƬ in zona playout e perse lo spareggio con il Pavia. Il 13 luglio 2012, la SPAL venne esclusa dal campionato 2012/13 per problemi economici. La ripartenza dalla Serie D con la Real SPAL di Roberto Benasciutti non fu facile e per vedere la nuova alba si sarebbe dovuto aspettare il soccorso della famiglia Colombarini. La “Spal 1907” venne poi successivamente radiata dalla Federcalcio lā11 settembre 2013 e il 31 marzo 2014 il Tribunale di Ferrara ne dichiarò il fallimento e la messa in liquidazione, respingendo la domanda di concordato presentata da Butelli.
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