L’inizio di stagione della Spal è segnato da un doppio vuoto: quello in attacco e quello in società. Mentre mister Di Benedetto ha dato solidità alla retroguardia e ordine al gioco, l’assenza di un vero centravanti continua a pesare. Dopo quattro partite ufficiali, i numeri sono impietosi: solo quattro gol segnati, di cui soltanto uno da una punta su azione, con il resto delle marcature frutto di episodi o inserimenti dalla mediana.
Il nodo più evidente è la mancanza di un bomber di ruolo. La squadra, considerata tra le favorite per la vittoria del campionato di Eccellenza, ha affrontato tre neopromosse in casa senza mai convincere del tutto: una vittoria all’ultimo respiro, un pareggio e una sconfitta maturata nel recupero. Le prestazioni, seppur positive in termini di gioco, non bastano senza una finalizzazione efficace. Contro Santarcangelo e Comacchiese, ad esempio, sono state prodotte 15 occasioni limpide, ma concretizzate solo in un gol.
Di Benedetto, intanto, è costretto a reinventare l’attacco, affidandosi a giocatori fuori ruolo come Carbonaro o a giovani ancora acerbi come Mazza, preferiti a un innesto esperto come Chinellato, che pure era stato testato. La strategia della società appare poco chiara: nessuna comunicazione ufficiale, nessuna spiegazione sulle scelte tecniche o sulle tempistiche di un eventuale arrivo offensivo. Il ds Antenucci, ex attaccante, sa bene quanto sia urgente colmare questo vuoto, ma resta vincolato alle decisioni societarie.
E proprio sul piano dirigenziale si attendono risposte concrete. Dopo il passaggio lampo in città del patron Molinari, nulla è stato chiarito sull’organigramma del club. La figura del presidente è ancora assente, nonostante fosse stata annunciata in tempi brevi. Attualmente, l’unica struttura nota comprende il direttore generale Bruno Pradines e il ds Antenucci, mentre sono molto attivi il procuratore Triulzi, fautore dell’ingresso della componente argentina, e il suo collaboratore Piraino, che rappresenta alcuni giocatori in rosa.
Questo scenario alimenta l’incertezza attorno al progetto Spal, che ambisce al vertice ma manca ancora di direzione e chiarezza. Serve un centravanti pronto, ma anche un quadro societario definito per garantire stabilità tecnica e gestionale. In attesa di Cesario, ancora alle prese con un infortunio, l’assenza di un’alternativa valida rischia di compromettere il percorso di una squadra costruita inizialmente per vincere.
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Chi trama i fili è sempre Tacopina per farci patire ancora
C’è Lavezzi libero, ditelo agli argentini.
Abbiamo un mese di vita… Capisco il giramento d maroni per l’era tacopina e tutto lo scoramento accumulato, ma ci vuole un po’ di pazienza adesso. Almeno altre 4 partite.
Società?…Chi è il Presidente, chi è il Direttore generale?
E che cosa dovrebbero dire??🤣🤣
Società uccell di bosco