A fine ottobre la Spal aveva toccato il punto più alto della propria stagione proprio contro il Russi. Il successo di misura firmato da Moretti aveva sancito la quinta vittoria consecutiva e proiettato i biancazzurri in vetta solitaria alla classifica, con numeri da primato: 21 punti in nove giornate, miglior attacco e difesa meno battuta del girone. Dopo un avvio altalenante, segnato dalle sconfitte contro Fratta Terme e Medicina Fossatone, la squadra di Di Benedetto sembrava aver trovato equilibrio e continuitĆ , dando lāidea di poter ottenere una promozione diretta alla portata.
Da quel 25 ottobre, però, lo scenario è cambiato radicalmente. Nei quattro mesi successivi la Spal ha rallentato bruscamente, perdendo terreno rispetto alle concorrenti. Nelle ultime 16 giornate i biancazzurri hanno raccolto 27 punti, frutto di sei vittorie, nove pareggi e una sconfitta, un rendimento che li colloca dietro al Mezzolara, capace di totalizzare 39 punti nello stesso arco di tempo, e anche al Medicina Fossatone.
Il dato più significativo riguarda il confronto con le squadre partite con ambizioni diverse: Russi e Comacchiese hanno infatti ottenuto gli stessi punti della Spal nel periodo considerato, segnale evidente di un calo inatteso per una formazione costruita con obiettivi ben più elevati.
Se in autunno il primo posto sembrava quasi una formalitĆ , ora lāaccesso alla Serie D appare percorribile solo dai playoff. Domenica la Spal ritroverĆ il Russi in un contesto completamente differente rispetto allāandata: meno certezze, maggiore pressione e la necessitĆ di dare continuitĆ al recente successo contro lāOsteria Grande per invertire un trend che rischia di compromettere lāintera stagione.
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