La Spal dovrà affrontare i playoff che valgono la promozione in Serie D, senza però guardarsi troppo indietro. Nonostante una stagione segnata da occasioni perse e risultati che avrebbero potuto cambiare la classifica finale, ora l’obiettivo è concentrarsi esclusivamente sulle sei sfide decisive con lo slancio di fine stagione.
Gli errori sono stati tanti: dalla scelta iniziale di affidare la squadra a Di Benedetto, inesperto per la categoria, fino ai numerosi pareggi raccolti tra dicembre e gennaio e ai punti lasciati per strada in gare considerate alla portata.
Con l’arrivo di Carmine Parlato, però, la squadra ha cambiato passo. Nelle ultime dieci partite sono arrivati nove successi e un pareggio, mentre il nuovo tecnico ha collezionato in totale dieci vittorie e tre pareggi in tredici gare. La Spal ha ritrovato solidità difensiva, entusiasmo e continuità, restando imbattuta in campionato da novembre.
Il successo contro il Mezzolara, poi vincitore del girone, ha confermato il valore della squadra ferrarese, che ora si presenta agli spareggi con fiducia e un ambiente finalmente sereno. Parlato ha riportato entusiasmo tra tifosi e squadra, creando una mentalità vincente in vista delle gare decisive.
Nei playoff servirà però maggiore coraggio. Contro il Santarcangelo la Spal non dovrà limitarsi a difendere il vantaggio del pareggio, ma cercare la vittoria fin dai primi minuti. Fondamentale sarà anche il recupero di alcuni giocatori chiave come Cozzari e Carbonaro, apparsi in calo nelle ultime settimane. Dal centrocampista ferrarese ci si aspetta soprattutto intensità e forza agonistica, che nella prima parte di stagione lo avevano reso uno dei punti di riferimento della squadra.
La Spal arriva così al momento più importante dell’anno con una lunga serie positiva, si deve avere la convinzione di poter ancora conquistare la promozione, seppur dalla via più difficile.
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