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Siligardi: “Ho accettato la Spal sapendo la difficoltà della sfida. Non bisogna eccedere in presunzione”

Il nuovo attaccante biancazzurro è un esperto di promozioni (tre in totale): “Sarebbe un’altra ciliegina dopo quella dell’anno scorso con la Feralpisalò”

Nel pomeriggio di martedì 1 agosto, mentre sui canali social del club venivano ufficializzati colpi di mercato a ripetizione, nella sala stampa del Centro Sportivo “G.B. Fabbri” si è tenuta la conferenza di presentazione del nuovo attaccante biancazzurro Luca Siligardi.

Ad introdurre il centravanti di Correggio è stato il direttore dell’area tecnica Filippo Fusco: «Ringrazio Luca per aver accettato questa sfida, l’ennesima della sua carriera. Ho già avuto il piacere di lavorare con lui a Verona (i due si incontrarono nella stagione 2016/17 in serie B, ndr), dove fu un giocatore decisivo ed importante – ha spiegato il dt degli emiliani –, non solo per le sue qualità tecniche ma anche per quelle umane e personali. Mi riempie di soddisfazione che Luca sia qui e abbia accettato la nostra proposta: sono sicuro che darà un contributo importante dentro e fuori dal campo con la sua esperienza e le sue capacità umane e professionali».

«Sono molto contento di essere qui – ha esordito Siligardi –. Questa è un’altra sfida importante della mia carriera che ho accettato con grande entusiasmo e voglia per dare una mano al club per ritornare dove è stato negli ultimi anni. Spero di iniziare il prima possibile. Ho già giocato con D’Orazio (nel girone d’andata della stagione scorsa alla Feralpisalò prima che l’ala biancazzurra si trasferisse in prestito al Mantova, ndre con Alfonso ai tempi delle giovanili dell’Inter. La partita contro il Mezzolara è servita per mettere un po’ di benzina nel motore: siamo ancora all’inizio e sappiamo che c’è da lavorare per trovare le intese giuste e la qualità per affrontare il campionato».

In carriera Siligardi ha conquistato tre promozioni: dalla B alla A con Livorno (2012/13) e Parma (2017/18) e dalla C alla B con la Feralpisalò (2022/23). In materia potrebbe definirsi uno specialista, quindi l’obiettivo personale per la prossima stagione non poteva che essere «un’altra promozione – ha risposto il neo calciatore estense –, sarebbe un’altra ciliegina dopo quella dell’anno scorso. Alla Spal ci sono tanti ragazzi giovani che hanno voglia, qualità e possono crescere. Il mio lavoro, come ho fatto l’anno passato, sarà quello di metterli nella condizione giusta per aiutarli a rendere al meglio».

«Con Mirco Antenucci abbiamo giocato molte volte contro – ha proseguito l’attaccante biancazzurro – e finalmente avrò il piacere di giocare con lui. È un giocatore di esperienza, importante sia dentro che fuori dal campo. Stiamo incominciando a dialogare sul terreno di gioco e ci vorrà del tempo. L’allenatore ci sta dando le sue idee e noi dovremo essere bravi a interpretarle al meglio e nel più breve tempo possibile». 

«Ho accettato questa sfida sapendo cosa mi aspettava – ha rivelato Siligardi –. La squadra è retrocessa e vuole ritornare da dove è arrivata, quindi c’è molta pressione: tutti si aspetteranno che la Spal vinca dilagando contro tutti ma non sarà così. Il campionato di C è difficile e ci sono molto sorprese. L’importante è dare il massimo e non eccedere nella presunzione. Dobbiamo essere umili e lavorare sodo, affrontare una partita alla volta e non guardare a lungo raggio ma con la consapevolezza che siamo una squadra che proverà a vincere il campionato. I pronostici sono sempre difficili e poco veritieri».  

Un solo anno di contratto per il centravanti esterno che si è legato alla Spal fino al 30 giugno 2024: «L’aspetto economico e contrattuale non è mai stato un problema ed è passato in secondo piano. La mia intenzione era di tornare a lavorare con Filippo (Fusco, ndr) e con il mister (già insieme al Livorno in serie A nel 2014, ndr). Da un lato non sapere ancora quando inizierà la stagione mi permette di concentrarmi più a lungo sulla preparazione, ma è un problema da risolvere: dovrebbero esserci regole più chiare e ferree al fine di permettere il regolare svolgimento del campionato. Numero di maglia? Ho scelto di vestire il 26, perché è un numero che mi ha sempre accompagnato in tutte le avventure».

foto spalferrara.it

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