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Neanche la pioggia di questi giorni ha lavato il rancore del pareggio e la rabbia del gol annullato. -3 alla fine del campionato e un Everest da conquistare a mani nude

Il pareggio (1-1) contro il Perugia condanna la Spal al penultimo posto in classifica, a -3 dalla zona playout e dalla salvezza diretta. Se proprio vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno, ai biancazzurri “basterebbe” una vittoria nella prossima giornata (contro il Palermo) e la sconfitta di una diretta concorrente per riallacciare il gruppo delle squadre a 38 punti. I problemi, però, sono 2 (sarebbero molti di più, ma limitiamoci a prendere in esame questi).

1. C’è un giocatore di una discreta importanza che si è infortunato di nuovo. Radja Nainggolan domenica è uscito dopo solo 10 minuti di gioco toccandosi dolorante il flessore della coscia destra. Le sue condizioni sono da valutare, ma è quasi certo che salterà la trasferta di Palermo. Non c’è ovviamente la sicurezza che quello del “Barbera” sia l’unico match in cui il Ninja sarà assente: mancano 3 partite alla fine del campionato e la squadra di via Copparo potrebbe aver perso il fulcro del proprio gioco: un vero problema dal momento che la Spal di oggi è fortemente Nainggolan-centrica. Il cambio forzato del belga ha comportato un drastico calo della qualità e la perdita della bussola da parte di Dickmann e compagni per tutto il resto della prima frazione. Fortunatamente mister Oddo nella ripresa ha azzeccato i cambi e i biancazzurri, con l’innesto di Fetfatzidis e Pepito Rossi, sono tornati a muovere la palla con qualche idea in più. Questi saranno giorni difficili per il tecnico pescarese che dovrà pensare a come rimpiazzare l’ex Roma e Inter;

2. Si può discutere ore sull’annullamento del gol di Maistro, ma questo episodio ci dice una cosa: la Spal si è svegliata troppo tardi, contro il Perugia come in campionato, e rischia che gli sforzi finali siano inutili e velleitari. Per troppe partite gli estensi hanno rimandato e non sono stati in grado di fare quel tanto atteso cambio di passo (come invece hanno fatto le altre) che avrebbe permesso di trovarsi oggi in una posizione di classifica differente.

Per tornare alla partita di domenica: gol subiti da azioni nate da corner? Sono la specialità della casa e il Grifo ha sfruttato proprio un calcio d’angolo per andare in vantaggio: cross di Lisi, Casasola svetta su La Mantia e Dalle Mura e incorna in rete. I biancazzurri sono la seconda squadra in serie B ad aver subito più reti di questo tipo (9), secondi solo al Como (11).

Dopo Cosenza e Brescia, la Spal ha in un certo senso resuscitato anche il Perugia. Prima dello scontro al “Mazza”, i biancorossi erano reduci da 2 punti in 5 partite e 1 tiro in porta negli ultimi 3 match. A Ferrara, invece, la squadra di Castori è tornata a segnare dopo 349 minuti di astinenza e ha calciato nello specchio 4 volte: e pensare che nel conteggio non sono comprese le 2 traverse e il tiro sbagliato a porta vuota di Di Serio. Gli estensi, inoltre, sono andati in seria difficoltà contro una squadra qualitativamente di scarso livello e questo la dice lunga sulle reali capacità tecniche e sulla personalità della rosa spallina.

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